Il rispetto umano | Il commento al Vangelo di oggi Venerdì 5 Febbraio 2021

Il “rispetto umano”, che è il contrario dell’amore alla giustizia e alla verità, ci porta a non dire e non fare ciò che vorremmo per paura di non avere l’approvazione altrui. Gesù e i santi ci insegnano a vivere nella verità, costi quel che costi.

Il rispetto umano
Il rispetto umano | Il commento al Vangelo di oggi Venerdì 5 Febbraio 2021

La Liturgia di oggi Venerdì 5 Febbraio 2021

  • SANT’AGATA, VERGINE E MARTIRE

Beata la vergine che,
rinunciando a se stessa e prendendo la croce,
ha imitato il Signore,
sposo delle vergini e principe dei martiri.

Prima Lettura

Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!
Dalla lettera agli Ebrei
Eb 13,1-8

Fratelli, l’amore fraterno resti saldo. Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli. Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati, perché anche voi avete un corpo. Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia. I fornicatori e gli adulteri saranno giudicati da Dio.

La vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: «Non ti lascerò e non ti abbandonerò». Così possiamo dire con fiducia:
«Il Signore è il mio aiuto, non avrò paura.
Che cosa può farmi l’uomo?».

Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio. Considerando attentamente l’esito finale della loro vita, imitatene la fede.
Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!

Parola di Dio

Salmo Responsoriale – Dal Salmo 26 (27)

R. Il Signore è mia luce e mia salvezza.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R.

Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me si scatena una guerra,
anche allora ho fiducia. R.

cuore che cerca la verità

Nella sua dimora mi offre riparo
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua tenda,
sopra una roccia m’innalza. R.

Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi. R.

Il Vangelo di oggi Venerdì 5 Febbraio 2021

Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,14-29

In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». Altri invece dicevano: «È Elìa». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!».

Gesù e San Giovanni Battista

Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello».
Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».

E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.

E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Parola del Signore

Il rispetto umano | Il commento al Vangelo di oggi Venerdì 5 Febbraio 2021

In questo Vangelo risaltano due elementi: la testimonianza di San Giovanni Battista e la scelta di Erode, che segue la legge degli uomini.

San Giovanni Battista chiede alla moglie del fratello di Erode di non giacere con Erode in adulterio. Sta testimoniando quindi così la sua fede, a suo rischio e pericolo, e sta invitando a onorare Dio, spinto dal suo amore verso di Lui. È proprio questa “testimonianza” la parola che in greco significa martirio. Testimonianza, questa, che lo porterà alla morte.


Il commento al Vangelo di ieri


Erode, invece, a causa di quel “rispetto umano” negativo, che impone di “rispettare” il volere degli altri perché sotto giuramento: è così così costretto “in nome degli altri” a fare qualcosa che lui non vuole, che va contro di sè, il prossimo e Dio. Ecco il “rispetto umano”: una forma anch’essa di ipocrisia.

Quante volte questo capita a noi? Quante volte ci capita di avere questo esagerato “rispetto umano“, che ci porta a non dire e non fare ciò che vorremmo per paura di non avere l’approvazione altrui?

In ogni caso, dietro le quinte del tranello si cela il macchinamento della moglie di Erode, una donna piena di orgoglio e di rabbia. Non ha accettato il monito di Giovanni, e qui vi è la vera ipocrisia: rabbiosa, nascosta ma operosa. Credendosi al di sopra dei moniti di Giovanni perché regina, ella non poteva sapere di aver fatto uccidere ma un uomo molto grande agli occhi di Dio, pur nella sua umiltà!

Grande agli occhi di Dio per averlo rispettato fino alla fine, con quell’amore che solo i santi hanno per le persone e per Dio, che li fanno arrivare al martirio: la testimonianza fino alla fine della verità, dell’amore del giusto e del buono, a discapito di tutto.