Roma mette tutti in crisi, il problema del centrodestra senza un nome per il Campidoglio

Le elezioni amministrative nella capitale mettono in crisi tutti i partiti: dal Pd al centrodestra. Sfumato il nome di Bertolaso ora si cerca una soluzione comune ai tre partiti. Le elezioni di Roma sono un banco di prova per partiti ed alleanze sul piano nazionale.

Mentre a centrosinistra Letta cerca di trovare una soluzione per unire le forze del centrosinistra, la situazione peggiora per il centrodestra. Un nome che metteva d’accordo Lega e Forza Italia era Guido Bertolaso, l’ex capo della Protezione civile. Ma nelle ultime ora sembra sfumata questa opportunità e si è di nuovo al punto di partenza. Dall’opposizione Giorgia Meloni non puntava su Bertolaso ma preferiva vertere sulla destra radicata nella comunità romana. Per la leader di Fratelli d’Italia, però, è sempre stata priorità fare un vertice per cercare un candidato comune e viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda nelle amministrative della capitale, fondamentali per le future elezioni nazionali.

Le elezioni capitoline sembrano aver messo in difficoltà tutti i partiti che, chi più e chi meno, stanno attraversando un periodo di crisi e si stanno creando nuove alleanze e nuovi spostamenti dopo la creazione del governo Draghi. Per questo sarà difficile per il Pd, che però il candidato Gualtieri potrebbe essere una valida alternativa alla Raggi che sembra in testa ai sondaggi, nonostante tutto. Coalizioni che si fanno la guerra tra di loro per la presa di Roma. Non è di certo una partita facile per le forze politiche. La pazienza di Meloni, intanto, è al limite. Stanca di aspettare la leader del partito d’opposizione incita gli alleati a decidersi al più presto di convocare un tavolo per stabilire un unico leader per il Campidoglio.

Nessun nome per Roma, il problema del centrodestra

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Ma per l’alleato Salvini, leader della Lega e del centrodestra, non c’è fretta di decidere il nome e di farlo sapere. Ora ci sono cose più importanti delle elezioni a Roma e Milano per il leghista e “appena si esce dall’emergenza saranno fatti i nomi” afferma. “Vedo che il centrosinistra ha il tempo per discutere di candidati sindaci. Quelli del centrodestra arriveranno quando finirà l’emergenza sanitaria. Io il tempo lo sto dedicando a vaccini e ristori” lancia una frecciatina il leader del Carroccio contro il Pd e alle priorità che ha mostrato il nuovo segretario del Nazareno.

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Nel frattempo il centrodestra è senza un nome, quello su cui Forza Italia e Lega avevano puntato è sfumato con una negazione netta da parte del candidato. “Non mi candiderò a sindaco di Roma. Sono qui in Lombardia, sto facendo il vaccinatore, mi pare che basti e avanzi” dichiara il consigliere di Fontana, Guido Bertolaso facendo cadere ogni supposizione sulla sua candidatura a sindaco di Roma. Tira un sospiro di sollievo la Meloni che riguardo questo nome aveva riservato le sue perplessità. La leader di FdI vorrebbe sul tavolo di Roma qualcuno più vicino alla sua politica. Inoltre, Giorgia Meloni chiede un tavolo dei leader del centrodestra prima di dare per scontato un candidato così come era successo per Bertolaso con un endorsement molto forte da parte degli altri due alleati.

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Questa incertezza sulla candidatura a sindaco di Roma può essere un problema anche a livello nazionale per il centrodestra. Oggi due terzi sono in maggioranza e l’altro partito all’opposizione, per quanto si cerchi di mantenere salda l’alleanza qualche difficoltà potrà intralciare l’unità del centrodestra.