Mussolini come un eroe, gli immigrati come fascisti: i fascio-fumetti arrivano nelle scuole

Il comune di Ascoli, su iniziativa del Sindaco di Fratelli d’Italia Marco Fioravanti, in occasione del Giorno del Ricordo 2021, ha comprato e donato agli studenti della provincia il libro “Foiba Rossa. Storia di un’italiana”, edito da Ferrogallico, casa editrice di fumetti legata all’estrema destra. Un ultimo caso di propaganda nera.

E’ proprio caso di dirlo. La notizia della propaganda nera è triste, molto triste. Triste, perché il periodo fascista resta parte della storia è tale deve essere. Ma con la giusta contestualizzazione, con il giusto peso, senza troppi entusiasmi che lo rendano il periodo più bello della storia italiana. E, se anche per molti può essere così, l’insegnamento delle scuole dovrebbe passare per altro e il fascismo dovrebbe rimanere nei libri di scuola. Solo nei libri. Invece, vignette, novelle, opuscoli e libri tutti dal sapore dell’ultradestra, donati ad istituti e biblioteche, rendono il fascismo un insegnamento, un modello da seguire. A donare il materiale spesso e volentieri sono editori dell’ultradestra che regalano fumetti grazie, talvolta, all’iniziativa di amministrazioni comunali, sindaci, assessori, deputati.

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L’ultimo caso arriva da Ascoli Piceno. Il comune, su iniziativa del Sindaco di Fratelli d’Italia Marco Fioravanti,  in occasione del Giorno del Ricordo 2021 ha comprato e donato agli studenti della provincia il libro “Foiba Rossa. Storia di un’italiana”, dedicato a Norma Cossetto ed edito da Ferrogallico, legata all’estrema destra. Due esponenti di Forza nuova figurano infatti tra i fondatori: trattasi, riporta Repubblica, di Marco Carucci, Alfredo Durantini, Federico Goglio. A distribuire i volumi è Altaforte, casa editrice di Francesco Polacchi, esponente di CasaPound.

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I fumetti di Ferrogallico si innestano sul solco del neofascismo italiano e arrivano nella scuola pubblica. Era già accaduto in Veneto, dove Regione e Comune di Verona hanno utilizzato denaro pubblico per regalare a studentesse e studenti degli opuscoli in cui la storia veniva rivista e riscritta. In Lombardia, la Regione ha votato un finanziamento di 50 mila euro per sostenere progetti nelle scuole in ricordo dei militanti dell’Msi Sergio Ramelli ed Enrico Pedenovi, uccisi negli anni Settanta da Avanguardia operaia e da Prima linea.

Il fascismo normalizzato passa attraverso i disegni. Qualche esempio? Dei tagliatori di teste al grido di “hail!”, a richiamare il saluto hitleriano “heil”. Oppure, l’immigrato assassino con un machete insanguinato. Ma anche Mussolini raccontato come un eroe. Ci sono anche slogan e santini. C’è uno stile realistico per far sembrare il contenuto vero e corretto. C’è una finalità, appunto, di propaganda che richiama proprio la propaganda , illo tempore, della stampa mussoliniana.