Assorbenti negati in zona rossa, la denuncia: «Dopo le 18 non me li hanno dati»

A denunciare l’accaduto è una studentessa salentina, Alessia Rio, 22 anni, e lo fa tramite il suo profilo Facebook. In provincia di Lecce, in un supermercato di Collepasso dove la 22enne si era recata dopo le 18, non le hanno permesso di acquistare due pacchi di assorbenti. Il motivo? Non sono considerati «beni di prima necessità».

La denuncia sui social

«Non solo sono considerati beni di lusso, non solo paghiamo il 22% di Iva, ma adesso devo anche privarmi di un qualcosa di cui io e miliardi di donne abbiamo bisogno di ogni mese» scrive Alessia «Siamo arrivati all’assurdo!». E poi aggiunge: «Che facciamo, per questa zona rossa non facciamo venire le mestruazioni? Sono senza parole». Il dibattito si è subito infiammato, anche perché non è la prima volta che si vieta ad una persona di acquistare gli assorbenti in un supermercato.

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Il post continua: «Sono una semplice ragazza di 22 anni che nel suo piccolo vi chiede di non stare in silenzio, di parlare sempre e cercare aiuto quando serve. Due giorni fa mi sono sentita in imbarazzo. Mi sono sentita privata di un qualcosa che ho e che non posso fare a meno di avere». «Mi dispiace che per alcune donne questo sia una stupidaggine – continua – ma credo che nel 2021 viviamo in un mondo ancora troppo “asessuato dove l’unico sesso a prevalere sia quello maschile”. Così diceva Carla Lonzi».

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L’ordinanza della Regione Puglia

Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia

Venerdì scorso, Michele Emiliano, il Presidente della Regione Puglia ha emesso una nuova ordinanza che recita quanto segue. «Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile 2021, tutte le attività commerciali consentite dal DPCM del 2 marzo 2021 in zona rossa (articolo 45), chiudono alle ore 18. Eccezion fatta per le attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie».