Pd e M5s ripartono da Enrico Letta e Giuseppe Conte. Il centrodestra ora ha nuovi nemici

Enrico Letta e Giuseppe Conte sono le nuove carte da giocare del Pd e del M5s, partiti fino a poco fa ad un passo dalla crisi.

Enrico Letta da un lato. Giuseppe Conte dall’altro. Una coppia che potrebbe funzionare e che potrebbe farsi del bene a vicenda. Il neosegretario del PD, giunto alla guida del partito dopo Nicola Zingaretti, non ha perso certo tempo per avanzare le sue proposte e ha aperto fin da subito e senza molti dubbi all’ipotesi di accordo con il Movimento 5 stelle. Movimento che, ad un passo dal declino, punta ora sulla figura di Giuseppe Conte per risollevarsi. Di fatto, ieri sera, è iniziata una nuova fase del Movimento e il primo obiettivo dell’ex Presidente del Consiglio è quello di ritrovare l’identità perduta del partito, che sembra si sia persa. “Non è un’operazione di restyling o marketing politico, ma un’opera coraggiosa di rigenerazione del Movimento, senza rinnegare il passato” , ha detto Giuseppe Conte. E i tempi di Beppe Grillo sembrano ormai lontani.

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Una sfida complessa e affascinante”, per Giuseppe Conte, quella di riformare il Movimento pur non mettendo in dubbio dei punti fermi come la piattaforma Rousseau. Tuttavia, Giuseppe Conte non ha mai nominato il Pd. La priorità in questo momento è guardare al Movimento 5 stelle e alla sua rifondazione , così da poter poi costruire alleanze solide. Viceversa Enrico Letta, appena insediatosi, ha rilanciato l’alleanza con il Movimento 5 Stelle per poi passare ai suoi progetti in ottica progressista. Di fatto, il M5s ora guarda a sinistra più di quanto effettivamente non facesse prima e potrebbe in effetti porsi sulla scena politica come un avversario più che come un alleato.

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Cosa dicono i sondaggi 

E potrebbe rivelarsi tale anche per il centrodestra, che ha necessità di ripartire dai progetti per non rimanere indietro e perdere potere sulla scena politica italiana. In particolare, a rischio c’è la Lega il cui primato viene ora messo in crisi dai sondaggi. i sondaggi politici di Piazzapulita basati sui dati della società di rilevazioni Index Research, indicano che la Lega perde punti, mentre quasi tutti gli altri partiti salgono. Il Carroccio perde più di mezzo punto percentuale in una settimana, scendendo dello 0,6%. Un decremento che era stato già segnalato dal sondaggio Swg per il Tg di La7 di lunedì scorso. Il partito di Matteo Salvini, pur restando primo in Italia, è ora al 23,5%. Il Partito Democratico guadagna lo 0,3% ed è al 18,8%.

Fratelli d’Italia è al 16,8% e avanza di uno 0,3% , mentre il Movimento 5 Stelle cresce di mezzo punto percentuale ed è al 16%. Merito, forse, dei due nuovi leader, Enrico Letta per il PD e Giuseppe Conte per il M5s. Perde qualcosa Forza Italia, al 6,5% perdendo lo 0,4%. Azione, di Carlo Calenda, è ferma al 3,7% , in calo dello 0,1%. Sinistra Italiana è al 3,6% e Italia Viva al 2,7% (-0,1%). Anche per l’ultimo sondaggio politico di Swg per il Tg di La7 di lunedì , cala il consenso della Lega dello 0,7% , scendendo al 22,6% rispetto al 23,3 di una settimana fa. Avanza anche Fratelli d’Italia, passando dal 17,1% al 17,7 con un guadagno dello 0,6% nelle intenzioni di voto. In leggera flessione il PD, con un calo di meno 0,2%. Scende dello 0,1% anche il M5s, ora quarto partito. Forza Italia si attesta al 6,5; Azione al 3,2 ; Sinistra Italiana 2,5%.

E i leader?

Secondo i sondaggi, Giuseppe Conte è il leader più popolare del paese e gli italiani lo vorrebbero alla guida del paese dopo Draghi insieme al segretario del Partito Democratico Enrico Letta. Secondo le rilevazioni di Pagnoncelli, il 40% campione di Ipsos vuole il connubio Letta e Conte, che la settimana scorsa era al 38%; il 35% preferirebbe Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Non ha preferenze il 25%.