Draghi, cosa dici? Sbarchi triplicati, altro che complimenti alla Libia

Aumento degli sbarchi di oltre l’80% rispetto a un anno fa, il centro di Lampedusa stracolmo. No, caro Draghi, la Libia non sta facendo un buon lavoro con i migranti e viola ripetutamente i diritti umani. 

Mario Draghi ha sottolineato l’ottimo lavoro svolto dalla Libia coi migranti nella sua visita a Tripoli per intensificare i rapporti con la Libia. La realtà dei fatti è però molto diversa. Oltre alle condizioni illegali che deridono ogni diritto umano con cui il paese tratta i migranti, i numeri ci dicono che gli sbarchi sulle coste italiane sono aumentati. Come abbiamo scritto nelle scorse ore, Draghi ha incontrato Abdul Hamid Dbeibah, il primo ministro ad interim del governo di transizione libico. I due leader hanno parlato della gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo. Una gestione che rende soddisfatto Mario Draghi. Sul piano dell’immigrazione noi esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia. Ma il problema non è solo geopolitico, e anche umanitario e in questo senso l’Italia è uno dei pochi Paesi che tiene attivi i corridoi umanitari” , ha detto Draghi ad Abdulhamid. Proprio per i migranti, la Libia ha ricevuto centinaia di milioni di euro in finanziamenti e nelle prossime settimane il parlamento italiano dovrà votare per il rifinanziamento delle attività in Libia.

L’Italia infatti finanzia la Guardia costiera libica con circa 10 milioni di euro l’anno per fermare e recuperare i migranti, per un totale di circa 58 milioni di euro dal 2017 a oggi. Eppure tra gennaio e febbraio sono arrivati 2.696 immigrati, nonostante le condizioni meteo del rigido inverno trascorso siano state tutt’altro che favorevoli alla navigazione e con l’arrivo di temperature più miti si teme un’intensificazione. I numeri del ministero dell’Interno dicono che l’aumento è stato +30,5% rispetto allo scorso anno. A marzo abbiamo raggiunto quasi i 6.000 migranti, a distanza di un anno, nello stesso periodo, siamo a +81%. Le autorità costiere libiche hanno “soccorso” 1.859 migranti nel 2020 e 2.233 nel 2021.

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Mario Draghi in visita a Tripoli

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A gran voce si chiede all’Unione europea una modifica del regolamento di Dublino che definisce il meccanismo di redistribuzione degli immigrati soccorsi tra i paesi europei. La ministra Luciana Lamorgese ha rilasciato una intervista sul sito del Ministero dell’Interno in cui fa il punto sulla situazione: “Registriamo un aumento dei flussi migratori provenienti soprattutto dalla Libia dove, dopo un lungo periodo di instabilità, si è appena insediato un governo di unità nazionale con l’obiettivo di portare i libici alle elezioni il prossimo 24 dicembre – dichiara Lamborgese -. Ho già preso contatto con il mio omologo libico, Khaled Mazen, e conto quanto prima di incontrarlo. I dati evidenziano l’assoluta urgenza di un intervento concreto dell’Unione europea che preceda gli esiti del complesso negoziato sul patto sull’immigrazione e l’asilo”.

LA SITUAZIONE A LAMPEDUSA

Una nuova ondata di sbarchi si è registrata nei giorni scorsi a Lampedusa, dove sono approdati oltre 400 migranti nel giro di poche ore. Dopo un barcone con 215 profughi, tra cui nove donne, due minori e un neonato, sono giunti sull’isola altre tre imbarcazioni con 70, 57 e 88 persone. Tutti sono stati trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola che in questo momento ospita quasi 700 migranti. Nei giorni scorsi Lampedusa è stata dichiarata zona rossa a causa dell’alto numero di casi Covid tra gli abitanti. “La situazione per ora regge – ha dichiarato il sindaco Totò Martelloanche perché i migranti sbarcati sull’isola non hanno alcun contatto con la popolazione e vengono trasferiti sulle navi quarantena”.

Veronica Alfonsi, responsabile della comunicazione di Open Arms Italia, dichiara: “Le condizioni sono abbastanza buone, seppur critiche. Ci sono donne incinta, molti bambini piccoli sotto i 10 anni e, come è facile immaginare, il ponte di una nave non è un luogo adatto a passare tutto questo tempo. Abbiamo 219 persone a bordo e non è una situazione per niente semplice