SanPa, i figli di Vincenzo Muccioli querelano Netflix

L’uscita di SanPa su Netflix ha  colpito un pubblico decisamente ampio provando a far luce su una vicenda  complessa. Ma questo tentativo non sembra essere stato apprezzato dai figli del fondatore delle comunità di recupero, Vincenzo Muccioli. Scopriamo cosa è accaduto.

 

SanPa – Luci e tenebre a San Patrignano è stata  una delle docu-serie di maggiore successo del 2020, che ha provato a raccontare la comunità di recupero fondata da Vincenzo Muccioli a Coriano nel 1978, attraverso testimonianze e immagini di repertorio.

 

SanPa – Luci e Tenebre a San Patrignano

In particolare nel corso delle 5 puntate gli autori di SanPa hanno provato a fornire un punto di vista oggettivo su una vicenda complessa e articolata, raccontando la storia della comunità ma soprattutto di Vincenzo Muccioli, suo fondatore e centro nevralgico di San Patrignano. La serie documentaristica prova a scavare nei misteri e nelle controversie che avvolgono questa realtà tutta italiana, a partire dai metodi poco ortodossi utilizzati da Muccioli per contrastare le crisi di astinenza dei propri ospiti fino al misterioso omicidio di Roberto Maranzano, ex ospite della struttura il cui corpo fu ritrovato nelle campagne del Sud Italia. Aspetto innegabile di questo prodotto è la cura con cui è stato realizzato, l’attenzione ai particolari e le scelte narrative fatte, frutto di un lavoro di ben tre anni.

Pareri e critiche su SanPa

La serie è stata accolta con pareri quasi totalmente positivi tanto da parte del pubblico quanto della critica. In particolare importanti firme del giornalismo e della critica cinematografica italiana hanno espresso un consenso unanime nei confronti del prodotto finale. Nonostante ciò sono anche arrivate delle critiche, soprattutto da parte della comunità di San Patrignano, ancora oggi attiva, che attraverso un comunicato stampa si è dissociata dalla rappresentazione che ne viene fatta dalla docu-serie, definita come tendenziosa e parziale. A esprimersi in maniera del tutto negativa nei confronti di SanPa anche i figli di Vincenzo Muccioli, Andrea e Giacomo, che hanno recentemente querelato Netflix per diffamazione aggravata.

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Le motivazioni della querela

I figli del fondatore di San Patrignano hanno comunicato  le motivazioni di questa scelta attraverso i loro legali. In particolare Andrea e Giacomo lamentano il fatto che all’interno della serie il padre venga fatto passare come misogino e omosessuale. Inoltre tengono a smentire le affermazioni fatte riguardo la morte di Vincenzo Muccioli a causa di un’infezione da Hiv provocata dal suo stile di vita. Andrea e Giacomo criticano l’assoluta falsità delle informazioni riportate, affermando che queste vadano a diffamare l’immagine di una persona scomparsa, aldilà di ciò che si possa pensare riguardo al suo operato. In conclusione i legali fanno riferimento a una violazione della privacy dei propri assistiti che ha investito in maniera negativa anche le loro vite private.