14enne adescata online riceveva sms hot su Whatsapp: le inviano pacco di lingerie a casa e la madre scopre tutto

14enne adescata online riceveva sms hot su Whatsapp: le inviano pacco di lingerie a casa e la madre scopre tutto. Denunciati sei uomini

Polizia postale-Meteoweek.com

Una ragazzina di 14 anni, per circa 8 mesi si vedeva apparire sullo schermo sms di 6 uomini sconosciuti, che le chiedevano di continuo foto e video sexy. Lei, fragile, non è riuscita a rifiutarsi. Tutto è cominciato in un paesino a circa 10 km da Bergamo, verso il Brembo. Lei, nonostante i genitori siano separati, vive in un contesto familiare sereno. La ragazza necessita però di aiuto, ragion per cui a scuola ha il sostegno di un docente.

Come racconta Il Corriere della Sera, nel marzo dello scorso anno, la 14enne viene contattata tramite messaggio di un noto social da una persona. Col tempo lei si convince sia ormai un suo amico, gli dà il suo numero di cellulare e cominciano a parlare su Whatsapp. Un po’ alla volta si crea un gruppo a cui si uniscono sei uomini di età compresa tra i 18 e i 27 anni. Le conversazioni diventano molto spinte e le richieste dei ragazzi pressanti.

Polizia Postale-Meteoweek.com

Lei conosce solo gli pseudonimi di questi uomini che le chiedono di continui foto e video sexy. Lei li asseconda, anche perché, in cambio, gli offrono delle ricariche su una carta tramite cui fare acquisti (acquisti che però sono spesso, secondo quanto pretendono i suddetti uomini, lingerie da indossare per foto e video). Un giorno, però, la ragazza riceve un pacco e la madre ritira un pacco per la figlia. Lo apre non conoscendone il contenuto e trova della lingerie. A quel punto realizza e prende il telefono alla figlia scoprendo ogni cosa.

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Sullo schermo le appaiono infatti conversazioni, foto, video. La 14enne, quindi, racconta tutto alla madre piangendo. Scatta la denuncia e l’indagine della polizia postale di Brescia in collaborazione con Bergamo e Milano. Dopo un po’ di tempo si scoprono le identità dei persecutori. Due dei 6 uomini sono operai della provincia di Bergamo, un 27enne bergamasco e un 23enne pakistano.

Altri due sono operai ventenni che vivono in provincia di Brescia, un italiano e un kosovaro, mentre gli ultimi due uno studente milanese di 18 anni e un 22enne pugliese della provincia di Taranto. La denuncia è partita per tutti e sei per detenzione materiale pedopornografico, atti sessuali con minorenne. C’è una chat che lascerebbe intendere vi siano stati contatti fisici, ma bisogna accertare se si tratti di realtà o fantasie. Gli accertamenti intanto continuano, ma ora la ragazza è libera.