Morte Maradona, i medici: «Se ricoverato poteva salvarsi»

La Commissione nominata dalla Procura per far luce sulla morte di Maradona ha tratto le sue conclusioni. Nei guai sette tra infermieri e medici. 

Diego Armando Maradona – Meteoweek

Dopo la morte di Diego Maradona ci si è più volte chiesto se si sarebbe potuto salvare o no. Per questo motivo, la Procura generale di San Isidro ha convocato una Commissione Interdisciplinare per far luce su quanto accaduto. La Commissione, quindi, ha elaborato un documento di 7o pagine composto da 13 punti.

Poteva essere salvato?

Maradona è morto a 65 anni il 25 novembre 2020 a causa di un arresto cardiaco. Nel documento viene descritto come: «Un paziente complesso con molteplici patologie. Non in pieno uso delle sue facoltà mentali al momento della dimissione dall’ultimo ricovero». Stando al parere degli esperti, «i segni di pericolo di vita presentati dal paziente sono stati ignorati» e ancora: «non sono stati garantiti controlli e assistenza corretti dal punto di vista medico, infermieristico e terapeutici nel tempo e nella forma». L’ex numero 10 del Napoli avrebbe, inoltre, ricevuto un «farmaco controindicato per i pazienti con disturbi cardiaci». Nel documento, in riferimento a tale farmaco, gli esperti spiegano: «Non si può escludere che esso abbia avuto una incidenza sull’esito finale».

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La Commissione, dunque, conclude che sia stato assunto un «comportamento inadeguato, sconsiderato e carente» da parte dei medici. Per questo Diego Maradona: «Avrebbe avuto maggiori possibilità di sopravvivenza se fosse stato ricoverato in un centro polivalente». I sette medici e infermieri il cui lavoro è finito sotto la lente di ingrandimento sono: Leopoldo Luque (neurochirurgo), Augustina Cosachov (psichiatra). Oltre a loro accusati anche Carlos Daniel “Charly” Diaz (psicologo), gli infermieri Dahiana Gisela Madrid e Ricardo Omar Almiron, Nancy Forlini, ovvero il medico che si è occupato di coordinare il ricovero domiciliare e Mariano Perroni, l’infermiere a cui era stato dato il ruolo di coordinatore.