Omicidio Vannini, rigettato il ricorso e confermata la condanna: i Ciontoli tutti in carcere

La Cassazione ha rigettato il ricorso e confermata la condanna dell’Appello bis a 14 anni per Antonio Ciontoli (per omicidio volontario con dolo eventuale) e a 9 anni e 4 mesi per i due figli di Ciontoli, Martina e Federico e la moglie Maria Pezzillo per concorso in omicidio volontario anomalo.

Sentenza omicidio Marco Vannini – Meteoweek

La quinta sezione penale della Cassazione ha confermato la sentenza d’appello bis, del 30 settembre scorso, che aveva condannato Ciontoli per omicidio con dolo eventuale e il resto della famiglia per concorso anomalo. L’unica modifica apportata dai giudici della Cassazione, che non cambia la pena, riguarda i familiari di Antonio Ciontoli, come spiega la difesa degli imputati: è stato infatti trasformato il concorso anomalo in omicidio volontario in concorso semplice, “attenuato dal minimo ruolo e apporto causale”.

I genitori di Marco:‘finalmente giustizia è fatta’

Ci siamo battuti per 6 anni, la paura c’è sempre ma ci abbiamo creduto fino alla fine. Ora giustizia è fatta”. È la prima reazione della mamma di Marco Vannini, Marina, visibilmente commossa dopo la sentenza della Cassazione.

Il papà: “Domani potrò portare i fori sulla sua tomba” “Sono contento che finalmente è stata fatta giustizia per Marco. Gli avevamo promesso un mazzo di fiori se fosse stata fatta giustizia e domani è la prima cosa che farò”. Questo il primo commento del papà di Marco Vannini, Valerio.

Applausi e grida di gioia

Applausi e grida di gioia da familiari e amici di Vannini alla lettura della sentenza. Il processo di Appello bis era stato disposto dopo la sentenza dei giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione del 7 febbraio dello scorso anno che aveva accolto la richiesta delle parti civili e del sostituto procuratore generale di annullare con rinvio la sentenza d’appello per la famiglia Ciontoli e disporre un nuovo processo per il riconoscimento dell’omicidio volontario con dolo eventuale.

Sentenza omicidio Marco Vannini – Meteoweek

Per l’omicidio del ragazzo, appena ventenne, il 29 gennaio del 2019 i giudici della corte d’Assise d’Appello di Roma avevano condannato Antonio Ciontoli per l’accusa di omicidio colposo a 5 anni di reclusione contro i 14 che gli erano stati inflitti in primo grado per omicidio volontario, confermando, invece, le condanne a tre anni per i due figli di Ciontoli, Martina e Federico, e per la moglie Maria Pezzillo.

Il sindaco di Cerveteri: ‘giustizia è fatta’

“Sei anni, diversi gradi di giudizio, colpi di scena ma oggi possiamo dire che per Marco Vannini giustizia è fatta”. È il commento di Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, presente in corte di Cassazione alla lettura del dispositivo insieme a Marina e Valerio, i genitori di Marco Vannini.

“In questi anni come comunità non ci siamo dati pace alla ricerca non del colpevole ma di una giustizia per una tragedia che ha segnato l’Italia intera, proprio per la maniera in cui si è consumata. Da uomo delle Istituzioni oggi per me questa sentenza conferma che la giustizia puó e deve sempre trionfare. Resterà per sempre il dolore e la nostra vicinanza alla famiglia di Marco che in questi anni, con una dignità straordinaria hanno atteso con rispetto tutto l’iter giudiziario” conclude il sindaco Pascucci.

Salvini, ‘giustizia è stata fatta per Marco’

“Il mio abbraccio di vicinanza alla famiglia Vannini, soddisfazione perché oggi è stata fatta giustizia per Marco”. Lo scrive in un tweet il leader della Lega Matteo Salvini, commentando la sentenza della Cassazione.

La difesa, i Ciontoli si costituiranno in carcere

Stasera la famiglia Ciontoli si costituirà in carcere. Lo riferisce l’avvocato Gian Domenico Caiazza, uno dei difensori, dopo le condanne definitive stabilite dalla Cassazione.

La difesa della famiglia Ciontoli

“Sono attonito, non riesco a comprendere come sia possibile aver confermato una sentenza così errata, in particolare per i familiari dei Ciontoli”. Lo ha affermato l’avvocato Giandomenico Caiazza, uno dei difensori dei Ciontoli, commentando le condanne definitive.