Scuole aperte d’estate: come funziona e quanto guadagneranno i docenti

La scuola si prepara a riaprire anche nel periodo estivo. Le attività saranno organizzate in tre fasi e  fondamentale sarà il supporto dei docenti il cui compenso dipenderà dal ruolo che ricoprono e dall’impegno previsto. 

Scuole aperte d’estate – Meteoweek

«Utilizzeremo il periodo estivo per costruire un nuovo inizio» ha utilizzato queste parole Patrizio Bianchi, il Ministro dell’Istruzione, per annunciare l’arrivo del piano estivo. La scuola, quindi, si prepara ad aprire anche d’estate. Importante sarà il supporto e la disponibilità degli insegnanti. Ma quanto guadagneranno?

Probabile compenso

Il Ministero dell’Istruzione metterà a disposizione delle scuole per l’apertura estiva un budget di 510 milioni di euro. Di questi, 150 milioni provengono dal decreto sostegni, 320 milioni sono stati ricavati dal PON per la scuola  e 40 milioni da finanziamenti per il contrasto alle povertà educative. Per quanto riguarda la retribuzione degli insegnanti, molto dipenderà dal ruolo che avranno. Sarà fatta una distinzione tra: esperto, tutor per la conduzione di moduli formativi, supporto organizzativo e referente per la valutazione. Si terrà conto, inoltre, dell’impegno prodotto.

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A guadagnare di più sarà l’insegnante che ricopre il ruolo di esperto. Loro potrebbero arrivare a guadagnare fino a 70 euro lordi l’ora mentre per il tutor sono previsti fino a 30 euro lordi l’ora. Ma questo, non sarà l’unico guadagno dei professori. Per gli altri progetti creati utilizzando finanziamenti che provengono da fonti ministeriali o enti locali, il compenso ad ora dovrà tener conto del Contratto Collettivo Nazionale del settore scuola.

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Come funzionerà

Scuole aperte d’estate – Meteoweek

La riapertura estiva delle scuole si svilupperà in tre fasi. La FASE 1 inizierà a giugno e sarà dedicata a rafforzare e potenziare quanto appreso dagli studenti e dalle studentesse attraverso laboratori. Sarà promosso lo studio di gruppo, l’insegnamento all’aperto ma anche collaborazioni esterne o con il terzo settore. La FASE 2 riguarda i mesi di luglio e agosto. L’attività di potenziamento sarà più intensa. Ma, in questo caso, si cercherà di mettere al centro la socializzazione e l’aggregazione. Saranno proposti moduli dedicati al canto, all’arte, alla scrittura creativa. E ancora all’educazione alla sostenibilità e alla cittadinanza, potenziamento della lingua italiana e delle competenze scientifiche e digitali e all’educazione motoria. La scuola e gli insegnanti possono decidere di svolgere questo tipo di attività all’aperto o in teatri, cinema, biblioteche. Per ultimo, vi è la FASE 3. Fase che inizierà nel mese di settembre fino all’inizio del nuovo anno scolastico. È la fase dell’accoglienza, di introduzione al prossimo anno.