Usa, sparatoria a festa di compleanno: almeno 7 morti, suicida il killer

Un uomo in Colorado ha dato inizio ad una sparatoria ad una festa di compleanno con l’obiettivo di colpire la fidanzata. Dopo avere ucciso sei adulti, tra cui anche quest’ultima, l’assalitore si sarebbe suicidato. Illesi, invece, i bambini presenti.

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Il luogo della sparatoria è stata un’abitazione in Colorado – meteoweek.com

Un’altra strage negli Stati Uniti, dove ormai da mesi non si fermano gli episodi di violenza. Un giovane ha aperto il fuoco ad una festa di compleanno presso un’abitazione in Colorado. L’assalitore ha sparato con l’obiettivo di colpire la fidanzata, la quale ha perso la vita a causa dei colpi. Ad avere la peggio anche altre cinque persone, che non sono sopravvissute. All’arrivo dei soccorritori, allertati dai vicini di casa, erano già morte. Un’altra, invece, si è spenta dopo essere stata trasportata in ospedale. Il killer si è invece suicidato al termine della sparatoria. Il bilancio totale è dunque di sette morti e di otto feriti gravi. Nel luogo del misfatto si trovavano anche alcuni bambini, i quali fortunatamente sono rimasti illesi.

Il movente della sparatoria negli Usa

La sparatoria in Colorado è avvenuta, in base a quanto riferiscono fonti americane, nella notte di sabato. Era trascorsa da poco la mezzanotte. Le vittime si trovavano al Canterbury Mobile Home Park, un parco che ospita case mobili, per festeggiare un compleanno. È lì che l’assalitore è entrato nel caravan dove si trovava la fidanzata per compiere la strage. Il movente che ha portato il giovane killer a compiere il drammatico gesto e successivamente a togliersi la vita è ancora ignoto.

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L’autore della sparatoria – meteoweek.com

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Le parole non riescono a descrivere la tragedia avvenuta oggi. Come capo della polizia, marito, padre e nonno, come membro di questa comunità, ho il cuore spezzato per le famiglie che hanno perso una persona cara, per i bambini che hanno perso i loro genitori“. Lo ha detto il capo della polizia locale, Vince Niski. Il sindaco di Colorado Springs, John Suthers, lo ha definito invece un “atto di violenza insensato”. “Oggi ci troviamo a piangere la perdita di vite umane e a pregare solennemente per coloro che sono stati feriti e per coloro che hanno perso i membri della famiglia“, ha detto.