Giornata mondiale del Rifugiato, Casellati: “Dovere inderogabile dare accoglienza”

In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberta Casellati ha sottolineato l’impegno dell’Italia. ‘Italia sempre in prima linea per accoglienza, assistenza e protezione’.

giornata mondiale del rifugiato

Oggi 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del Rifugiato. Per questa occasione il messaggio della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, sottolinea la necessità rispettare e far valere i diritti umani e il valore della vita. ‘Solo una cooperazione globale in difesa della libertà può assicurare di gestire al meglio un fenomeno fragile e complesso come quello dei flussi migratori. A settant’anni dalla sua sottoscrizione, la Convenzione di Ginevra relativa allo statuto dei rifugiati continua ad essere un documento di fondamentale importanza tanto sotto il profilo giuridico quanto sul piano etico e morale“.

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La Convenzione firmata dopo la fine della seconda guerra mondiale “rappresenta uno dei traguardi più alti nel riconoscimento del valore assoluto della vita e della dignità umana“. Diritti inviolabili, da proteggere sempre e comunque, indipendentemente dalle diplomazie internazionali, da condizioni di reciprocità o dalle convenienze delle singole nazioni. Un dovere inderogabile, di fronte al quale l’Italia – per storia, cultura e tradizione – è sempre stata in prima linea – sottolinea la presidente del Senato – tanto nel dare accoglienza, assistenza e protezione, quanto nel sensibilizzare la comunità internazionale sulla necessità di una strategia coordinata ed efficace di integrazione e inclusione“.

Discorso Casellati per la Giornata mondiale del Rifugiato

Solo una cooperazione globale in difesa della libertà può infatti assicurare di gestire al meglio un fenomeno fragile e complesso, come quello dei flussi migratori dei richiedenti rifugio o asilo. Un’emergenza che oggi conta nel mondo quasi ottanta milioni di esseri umani in fuga per la vita, di cui almeno un terzo costituito da minori e bambini. In tale prospettiva, il mio auspicio è che questa giornata possa essere occasione per tornare a riflettere sulla necessità di nuove strategie diplomatiche e globali.” Strategie “da elaborare con il prezioso supporto di organismi internazionali come l’Alto Commissario delle Nazioni Unite. Questi però per la presidente “oltre alle tutele assicurino ai rifugiati anche la concreta possibilità di ricominciare una nuova vita. Strategie volte a un’integrazione reale e sostenibile, nel rispetto degli equilibri sociali ed economici dei Paesi di accoglienza.

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La presidente Casellati conclude il suo discorso con un auspicio. “Questa è la strada che dobbiamo percorrere insieme. Un percorso di civiltà giuridica e di responsabilità morale che, se intrapreso con convinzione e spirito di leale collaborazione, può davvero guidarci verso un mondo sempre più libero, sicuro e solidale“.