Galli: “Mascherine non sono bavagli, battaglia per la libertà insensata”

Il Ministero della Salute sta valutando la possibilità di eliminare l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione all’aperto. Gli esperti – tra cui anche Massimo Galli – tuttavia ritengono che le mascherine siano ancora uno strumento indispensabile per evitare la diffusione del Covid-19, soprattutto adesso che l’Italia deve fare i conti con le varianti. L’infettivologo, da parte sua, chiede alla politica di interrompere tale battaglia per la libertà. 

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Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco – meteoweek.com

La mascherina può essere ancora uno strumento importante per contrastare la pandemia di Covid-19. Lo afferma Massimo Galli nei giorni in cui il Ministero della Salute sta mettendo al vaglio le possibili date in cui fare decadere l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione all’aperto. Ciò, secondo il direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, non è tuttavia indispensabile. È per questa ragione che è necessario mettere un punto alla “battaglia per la libertà” portata avanti da alcuni esponenti politici, i quali da tempo chiedono che il provvedimento venga introdotto. L’intenzione del Governo, ad ogni modo, pare sia quella di dare il “via libera” al più presto, probabilmente tra il 28 giugno e il 5 luglio.

Galli sull’obbligo di indossare le mascherine

Sembra che su questa storia della mascherina si debba fare una battaglia di libertà che in questi termini è una battaglia stupida”. A dirlo è stato Massimo Galli nel corso di una intervista rilasciata ad ad ‘Agorà’, in onda su Rai 3. “Trovo che discutere in questo modo di mascherine sia semplicemente stupido. Termine forte, ma ci sta”. Il primario dell’ospedale Sacco di Milano ritiene che i dispositivi di protezione siano ancora fondamentali per contrastare la diffusione del Covid-19, anche per quanto concerne le varianti. “La mascherina è uno strumento, e come tale va usata, concepita, interpretata. Ci è stata dannatamente utile, piaccia o non piaccia, è stata fondamentale per un lungo periodo. La sua necessità ha caratteristiche diverse in questo momento, ma starne a discutere come se la si volesse demonizzare è tra lo stupido e l’irresponsabile”.

L’esperto non è contrario al decadimento dell’obbligo di indossare la mascherina, bensì ritiene che sia necessario effettuare alcune distinzioni in base alle condizioni in cui la popolazione si trova. “La mascherina, a mio avviso, è da tenere nelle situazioni di affollamento sia al chiuso che all’aperto”. Coloro che sono maggiormente vulnerabili, in particolare, non dovrebbero farne a meno. “Ed è da tenere ancora da parte soprattutto di chi non è vaccinato, per non infettarsi proprio adesso e contribuire in una situazione di bassa endemia a un’ulteriore diffusione del virus e alla circolazione di qualche variante. E poi ci sono le persone fragili, anche se vaccinate, per le quali non sappiamo nella stragrande maggioranza dei casi se il vaccino ha ‘preso’ o no. E a loro non c’è bisogno di suggerirlo, perché la mascherina se la tengono, tranne un po’ di incoscienti. E’ meglio che la indossino in certe situazioni, direi alla fine il più possibile”.

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In caso di assembramenti è importante avere i dispositivi di protezione – meteoweek.com

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Il ruolo della politica

Massimo Galli, da parte sua, non accetta la “battaglia per la libertà” condotta da alcuni esponenti politici, come quelli della Lega, contro le mascherine. “Per fortuna gli italiani, soprattutto quelli a rischio, hanno saputo autoproteggersi. Mi auguro continuino a farlo nonostante la politica”, ha sottolineato. L’aspetto importante, dunque, è evitare che vengano trasmessi messaggi errati. “Il risultato di queste operazioni finisce per far ritenere che la mascherina non serva più e non è vero. Dover discutere dell’obbligatorietà o meno della mascherina faccio fatica a non vederlo strumentale a piccoli vantaggi di ordine politico. E’ un discorso di importanza marginale”.

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La scelta, adesso, spetterà ad ogni modo al Ministero della Salute. “Mi auguro che il Cts e il Governo continuino a proporre e suggerire l’utilità di questo strumento nelle circostanze in cui ancora è necessario. E ai singoli lasciatemi dire: fate come avete fatto fino ad adesso, e siete stati bravissimi: non considerate la mascherina come un bavaglio, consideratela come una protezione”, ha concluso.