Sileri sui vaccini: “Differenze tra regioni comprensibili, intensifichiamo campagna”

La campagna di vaccinazione in Italia sta andando avanti, ma con consistenti differenze nella copertura da Regione a Regione. L’obiettivo del Governo, come ha sottolineato il sottosegretario Pierpaolo Sileri, è uniformare i numeri, raggiungendo il maggior numero possibile di persone. In vista di settembre, inoltre, per la riapertura delle scuole sarà necessario completare la somministrazione delle dosi ai docenti e agli studenti.

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Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute – meteoweek.com

Il raggiungimento dell’immunità di gregge in Italia è ancora lontano. Un’ampia fetta della popolazione, infatti, non sembra essere ancora intenzionato a sottoporsi alla vaccinazione, seppure la campagna stia andando avanti a ritmi soddisfacenti. Le differenze tra le diverse regioni, in tal senso, non mancano. Il Governo auspica ad una uniformità nei numeri, ma al momento ciò non sembra semplice. Una accelerazione, tuttavia, sarà indispensabile in vista dell’autunno al fine di evitare una nuova ondata di Covid-19. In tal senso un nodo importante è rappresentato dalla riapertura delle scuole. L’obiettivo, infatti, è quello di ritornare sui banchi in sicurezza, con la maggior parte dei docenti e degli studenti vaccinati. Ad esprimersi sul tema è stato Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute.

Sileri sull’immunità di gregge

Ci sono linee guida per le Regioni sui vaccini anti Covid. Ed è auspicabile che tutte procedano tutte nella medesima direzione”. Così Pierpaolo Sileri ha esordito ai microfoni di Omnibus, in onda su La7, in merito ai numeri variabili della campagna di vaccinazione in relazione alle diverse Regioni del Paese. “Posso capire che ci siano diversità, anche magari rispetto alle scorte di vaccino e all’adesione alla vaccinazione dei cittadini. Questo non è un problema solo dell’Italia. Succede, per esempio, anche negli Stati Uniti, con punte del 30% di differenze di vaccinati tra uno Stato e l’altro”. Le differenze non mancano anche in virtù dei target. “Capisco che nella corsa alla vaccinazione, legata alle fasce di età, in alcuni casi le Regioni tendono a lavorare a limite delle indicazioni date per raggiungere più persone possibili”.

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Il nodo scuola

Il sottosegretario alla Salute, inoltre, si è espresso in merito al futuro delle scuole. Un piano per la ripartenza, al momento, non è stato definito. La campagna di vaccinazione, ad ogni modo, darà un importante contributo per il ritorno sui banchi in sicurezza. “È comprensibile voler vaccinare i più giovani, considerando che siamo ai primi di luglio e partiranno le scuole a settembre”, ha sottolineato Pierpaolo Sileri. “Le iniziative di sensibilizzazione nei confronti degli insegnanti che mancano all’appello e degli studenti sopra i 14 anni devono essere fatte adesso, l’ho già sollecitato, e si farà a brevissimo. E’ un’opera che va fatta immediatamente. Settembre è dopodomani perché il momento che fai la prima e poi la seconda dose, siamo già a fine agosto”.

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I più giovani dovranno essere vaccinati prima dell’inizio delle scuole – meteoweek.com