Disastro sull’A1, centinaia di veicoli distrutti dalla grandine [VIDEO]

Un’estate ricca di disagi a livello meteorologico, con temporali che sfociano nel disastro, tempeste improvvise e grandinate che continuano a provocare gravi danni, soprattutto al nord dove quest’oggi c’è stata una forte grandinata ed una tromba d’aria. Parabrezza e carrozzerie delle macchine sono state letteralmente crivellate dalla grandine che ha inoltre creato gravi disagi in autostrada con alcuni tamponamenti.

Disastro grandine nella Bassa – Meteoweek

In direzione Milano molte auto si sono dovute fermare causa la forte grandine e di una tromba d’aria che nelle scorse ore – dalle 15.00 alle 15.30 – ha colpito alcune zone della Bassa in provincia di Parma, in particolare nelle zone di Busseto e di Fidenza, San Polo Torrile e Colorno. Numerosi i danni registrati, a auto, edifici e ai locali. A causa della tromba d’aria, il tetto di una palestra a San Polo Torrile è stato scoperchiato. Sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza la situazioni più gravi. Lungo l’autostrada A1 la grandine ha distrutto i parabrezza di centinaia di auto che stavano transitando sul tratto tra Fidenza e Fiorenzuola.

 

Il sindaco di Fidenza

I danni alla palestra a San Polo Torrile – Meteoweek

Andrea Massari, il sindaco di Fidenza, in un commento su Facebook: « Alle 15.00/15.15 circa una tromba d’aria ha sferzato alcune zone di Fidenza tra cui il centro storico. La polizia locale, le forze dell’ordine stanno intervenendo in diversi punti per garantire la sicurezza stradale e delle persone. In centro storico una copertura di un edificio si è completamente sbriciolata e diversi pezzi di truciolato, anche grandi, sono ora sparsi in varie parti del centro storico, in particolare via Cavour. Molte strutture private, sedie tavoli tendoni, sono danneggiate e San Donnino Multiservizi sta già riprogrammando i servizi per ripulire le zone colpite. Con pazienza e grazie alle vostre segnalazioni, che potete mettere anche qua, iniziamo a ripristinare».