Elezioni Amministrative 2021, Milano. Ecco i candidati: Layla Pavone

Sarà Layla Pavone la candidata a Milano per il Movimento 5 stelle. 58 anni, nata e cresciuta a Milano, Pavone si definisce una ‘pioniera di internet’.

Classe 1963, Layla Pavone è laureata in Scienze Politiche all’Università Statale ed è esperta di digitale e di innovazione tecnologica. Manager di Digital Magics, importante incubatore di start up e professoressa a contratto del Master “Digital Communication Specialist” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nel 1995 contribuisce alla nascita di Video On Line, uno dei primi provider italiani nati in terra sarda occupandosi di marketing e advertising online. Si deve a lei, dicono, la vendita del “primo banner pubblicitario in Italia”. Nel 1997 in Publikompass crea la prima concessionaria di pubblicità online rappresentando un network di 35 siti; dal 2003 al 2010, invece, presiede Iab Italia, il chapter italiano della più importante Associazione nel campo della pubblicità digitale a livello mondiale, di cui è tuttora presidente onorario.

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L’incarico che ha creato più rumors in questa campagna elettorale delle elezioni comunali di Milano è però stato quello come membro della Seif, la società editoriale che pubblica Il Fatto Quotidiano. Pavone ha lasciato questo incarico proprio in occasione della sua candidatura. «Questioni di trasparenza», ha detto.

Voci a Milano speculano anche su un suo passato ‘corteggiamento’ a Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva era appena diventato premier quando la manager avrebbe provato a organizzare degli incontri con lui e con Luca Lotti con il fine di promuovere le istanze del settore del digital advertising.

Pavone è alla sua prima esperienza politica, dopo un passato da elettrice del Partito Radicale e del M5S. La sua candidatura, decisa dall’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, punta a rilanciare il Movimento 5 Stelle in Lombardia. La prima cosa che farà per Milano, dice, è supportare le donne. Milano PrimaDonna è lo slogan scelto per la città meneghina: «Milano deve tornare a essere “una prima donna”, questo è il nome del nostro programma, a livello territoriale, cioè una città a nostra misura, ma soprattutto a livello internazionale perché Milano è una metropoli».

I punti del programma

I punti su cui basa il suo progetto politico sono tre: digitalizzazione, transizione ecologica e inclusione sociale. Il movimento anche sulla scena locale punta molto sul tema ambientale e si ispira al modello delle nazioni unite prendendo come riferimento l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile definita dall’Onu.

Uno degli appuntamenti previsti per Milano nei prossimi anni è quello delle Olimpiadi Invernali del 2026. L’ultima volta che un’amministrazione Cinque Stelle ha incrociato questa manifestazione era il 2017 quando si parlava di Roma 2024. Allora la candidatura non era ancora stata vinta ma Virginia Raggi aveva scelto di tirarsi indietro. Per Milano-Cortina 2026 Pavone ha una posizione differente: «Le Olimpiadi sono una grandissima opportunità per Milano e anche qui, come gestirle? Sempre secondo i nostri valori, c’è un tema di sostenibilità che non può essere trascurato, le Olimpiadi devono tenere conto del fatto che Milano deve tornare a essere una città molto più verde».

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I sondaggi

Milano non è mai stata una città facile per il Movimento 5 Stelle. La prima volta che i grillini si sono presentati nel capoluogo lombardo era il 2011. La sfida era tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti. I pentastellati avevano deciso di presentarsi, con una lista guidata da Mattia Calise, un ragazzo che allora aveva poco più di 20 anni. Quella volta il M5s ha preso il 3,22%. Cinque anni dopo il secondo tentativo. L’uomo scelto come candidato era Gianluca Corrado che era riuscito ad arrivare non oltre il 10%

Ora tutte le speranze sono riposte su Layla Pavone. Scelta direttamente da Giuseppe Conte a scapito di Elena Sironi, a cui gli attivisti milanesi volevano affidare il ruolo di candidata sindaca. Nonostante la scelta dell’ex premier, secondo i sondaggi il M5s è ancora ben lontano dal ballottaggio. Il sondaggio di YouTrend del 14 settembre la dà ancora ferma intorno al 4/5%.