Torino: M5S e Pd sempre più distanti. Conte: “Noi al ballottaggio”

Sganga dice che non sosterrà il Pd in caso di ballottaggio. Conte d’accordo: “I cittadini non sono dei pacchi postali

Sempre più complicata la realizzazione di quel Centrosinistra sperato da Enrico Letta che veda alleati Partito Democratico e Movimento 5 Stelle in opposizione a un Centrodestra trainato da Lega e Fratelli d’Italia. La situazione di Torino, con i due partiti che si presentano divisi alle prossime elezioni amministrative, è il simbolo di questo difficile matrimonio.

Da un lato Stefano Lo Russo, 45enne già assessore con la giunta di Piero Fassino e candidato di Pd, Moderati, Articolo 1, Sinistra Ecologista, Lista Civica per Lo Russo e Torino Domani. Dall’altra Valentina Sganga per il M5S ed Europa Verde che prende il posto nella candidatura della sindaca uscente Chiara Appendino, per provare il bis sotto la Mole. Ma è la stessa candidata pentastellata a sancire il solco che divide i dem dai grillini, ribadendo che il Movimento non sosterrà Lo Russo in caso di ballottaggio contro il candidato del Centrodestra Paolo Damilano.

Vorrei che andassimo avanti con le scelte fatte in questi ultimi anni e non vorrei che Torino tornasse nelle mani di chi ci ha lasciato la città in macerie” ha detto Sganga in un suo intervento. “Una città con un debito enorme, una città senza lavoro” e aggiunge che non vorrebbe vedere Torino amministrata da “chi ha all’interno della sua coalizione delle forze politiche che negano l’importanza dei diritti e della parità di genere, sottolineando la sua distanza anche dall’altro candidato, in cerca quindi del voto di protesta contro le due coalizioni, vecchio leitmotiv della propaganda pentastellata.

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A farle eco colui che dovrebbe essere invece la cerniera tra i dem e i pentastellati, ovvero Giuseppe Conte. Il capo politico del M5S si è espresso così durante un comizio in sostegno di Sganga sulla possibilità di sostenere Lo Russo al secondo turno: “I cittadini non sono dei pacchi postali che spostiamo da una parte all’altra in fase di ballottaggio. Confidiamo di andare noi al ballottaggio e, se non dovessimo andarci, gli elettori valuteranno. Andiamo al voto orgogliosamente da soli: al ballottaggio ci saremo noi e il Pd deciderà se appoggiarci o meno“.

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Ma nonostante i proclami bellicosi, appare molto complicato che il M5S possa centrare l’obbiettivo. Lo Russo e Damilano sono decisamente avanti nei sondaggi e vicini entrambi al 40% delle preferenze, mentre Valentina Sganga non viene data oltre l’8.5% dei consensi. Sarà quindi curioso vedere cosa faranno i grillini, vista anche la diversità di ideologie e appartenenza politica che caratterizza il M5S, in caso di secondo turno.