Brasile, Bolsonaro accusato di negligenza sul Covid: “Nessuna responsabilità”

Il Brasile è sotto indagine per le numerose vittime (oltre 600 mila) causate dall’epidemia di Covid-19 nel Paese. Jair Bolsonaro insieme alla sua amministrazione è stato accusato di “negligenza”. Il presidente, tuttavia, respinge al mittente qualsiasi accusa, sottolineando come l’inchiesta non abbia fatto altro che provocare “odio e ostilità” nei confronti del Governo.

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Jair Bolsonaro, presidente del Brasile – meteoweek.com

Jair Bolsonaro nel mirino per la gestione della epidemia di Covid-19 in Brasile, che ha causato almeno 600 mila morti. Un dato che potrebbe essere addirittura sottostimato. Il Paese, infatti, non ha mai preso provvedimenti severi per ostacolare la diffusione del virus e i risultati sono stati evidenti. È per questa ragione che è stata aperta un’inchiesta parlamentare nei confronti del presidente e gli altri esponenti dell’amministrazione (in totale 65 persone, tra le quali i tre figli del governatore di estrema destra), che sono stati accusati di “negligenza”. In Senato è stata presentata addirittura un rapporto che li accusa per crimini contro l’umanità e che raccomanda la richiesta di impeachment. L’inchiesta, ha detto il senatore nonché relatore Renan Calheiros, “ha trovato le impronte del presidente” su migliaia di decessi, in particolare a causa del ritardo nell’acquisto dei vaccini.

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Il numero uno del Brasile, da parte sua, rispedisce le accuse al mittente. “Non hanno ottenuto nulla se non odio e ostilità: ma noi sappiamo che non abbiamo nessuna responsabilità, abbiamo fatto la cosa giusta sin dal primo momento”, ha detto Jair Bolsonaro in replica al rapporto nel corso di un evento nello stato di Ceara. “Come sarebbe stato bello se la commissione avesse fatto qualcosa di produttivo per il nostro Brasile”, ha aggiunto.