Sciopero Taxi, USB:”Fondamentali durante la Pandemia, ma stritolati dall’abusivismo” [VIDEO]

Fermi in tutta Italia, nei posti loro riservati o davanti al Ministero dei Trasporti a Roma dove hanno inscenato una protesta. Venerdì 22 ottobre i taxi della Penisola hanno aderito allo sciopero dalle 8 alle 22 promosso da  diverse sigle sindacali di categoria.

Sciopero Taxi
Sciopero Taxi

Sono 3 mesi che aspettiamo risposte da questo Governo sui decreti attuativi di una legge emanata 3 anni fa, che definisce cosa sia abusivo e cosa no nel nostro servizio” – dichiara a Meteoweek Andrea, delegato sindacale USB (Unione Sindacale di Base) – “La ripresa post pandemia ancora non l’abbiamo vista poichè, alla ripresa delle attività lavorative, c’è stato in parallelo un’enorme ripresa dell’abusivismo“.

Gli operatori delle diverse realtà di tassisti in Italia sono preoccupati dall’azione svolta dalle piattaforme di intermediazione digitale e dagli abusivi. Secondo loro infatti non verrebbero rispettati gli standard qualitativi richiesti invece ai normali conducenti di taxi nell’erogazione del servizio.

Siamo qui a scioperare per costringere le Istituzioni ad aprire un tavolo di confronto. Alla legge mancano due pezzi: un decreto per regolamentare le applicazioni che fanno intermediazione nel trasporto e la definizione dei criteri di come debba essere svolto il servizio taxi e di noleggio con conducente in questo Paese

Un ultimo accenno il delegato sindacale lo rivolge alla situazione drammatica vissuta dall’Italia lo scorso anno e dal ruolo svolto dai tassisti in quel frangente.
Durante la fase acuta della pandemia abbiamo continuato a svolgere la nostra opera, anche quando di notte i mezzi pubblici erano fermi. Abbiamo lavorato in condizioni difficili a fronte di incassi miseri e senza che ci venissero forniti dispositivi di protezione individuale. Non chiediamo nessuna compensazione, ma non vogliamo nemmeno essere abbandonati a noi stessi“.