Madre no-vax si oppone al vaccino della figlia. Il padre la denuncia

“Temo le conseguenze a lungo termine per mia figlia” e non concede la sua firma sul modulo di consenso. Il tribunale dovrà decidere per loro

Il padre di una ragazza di 16 anni ha citato in giudizio la madre della giovane per non avere dato il consenso alla vaccinazione anti-Covid della ragazza. La querela è stata depositata presso il Tribunale civile di Torino. “Temo per la salute di mia figlia” ha dichiarato la donna che ha chiesto il sostegno di un avvocato per costituirsi nell’udienza prevista a fine mese.

Il padre della giovane voleva sottoporla alla prima dose ma per il consenso è prevista la firma di entrambi i genitori. Ma la donna si è fermamente opposta, anche lei non ha ancora ricevuto la somministrazione del vaccino temendo gli effetti a lungo termine. “Temo che la somministrazione del vaccino possa avere qualche conseguenza negativa sulla salute di mia figlia — ha aggiunto la madre  — anche perché sugli effetti sul medio-lungo periodo non c’è alcuna certezza”.

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In tutta risposta il padre, separato dalla madre della ragazza, si è rivolto all’autorità non potendo andare contro la legge nella compilazione del modulo. Secondo la donna quello della ragazza non sarebbe un consenso realmente informato, come invece previsto dalla legge. Il giudice potrebbe però tenere in considerazione la volontà della figlia che si è dichiarata favorevole alla somministrazione del vaccino.

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Il caso è di grande attualità, da quando il ministero della Sanità ha aperto la possibilità di vaccinarsi anche per i minori previo consenso dei tutori legali, specialmente quando i genitori non sono d’accordo sulla scelta di sottoporsi all’inoculazione. Una situazione simile è avvenuta a Milano, dove un 11enne ha chiesto di essere vaccinato contro il parere del padre.