Nascondeva il cadavere del figlio per riscuoterne la pensione

Il figlio disabile morto ma la madre continuava a riscuotere la sua pensione di invalidità. L’odore di putrefazione ne ha rilevato la follia

Per mesi ha agito come se nulla, mentre il corpo del proprio figlio continuava a decomporsi. Giovanna Di Taranto, 74enne residente a Treviso, aveva perso per cause naturali il figlio Vittorio Chies, 50enne disabile dalla nascita, ma aveva scelto di porre il suo corpo dentro l’armadio, nascondendolo così da non doverne denunciare il decesso e perdere la pensione a cui aveva accesso.

Ma l’odore della carne in putrefazione era diventato insopportabile, tanto che i vicini avevano iniziato a lamentarsi. A quel punto la figlia della donna era stata allertata dall’amministratore di condominio e chiesto l’intervento della polizia. Entrati in casa, gli agenti hanno fatto l’orrenda scoperta: il corpo era ormai mummificato, la casa una discarica e la donna in evidente stato confusionale.

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Per non destare troppi sospetti la madre aveva addirittura iniziato a frequentare il bar sotto casa, acquistando ogni mattina una brioche per il figlio. Una recita quasi comica, se non fosse evidente lo stato mentale di disturbo della donna e ciò che celava in casa.

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Il pubblico ministero Davide Romanelli ha chiesto il rinvio a giudizio per la Di Taranto con l’accusa di occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato. Aveva falsificato la delega per ritirare i 900 euro mensili concessi dall’Inps come assegno di invalidità. La somma totale dell’indebita percezione ammonterebbe a circa 5mila euro, ma le analisi sul corpo potrebbero stabilire che la data del decesso sia precedente e la cifra molto più alta.