Tragedia Mottarone, Tadini libero dopo 6 mesi di arresti domiciliari

Qualche giorno fa la procura di Verbania aveva chiesto al gip di revocare i domiciliari, poiché «erano prossimi a scadere i termini»

Gabriele Tadini-Meteoweek.com

Gabriele Tadini è di nuovo libero dopo la scadenza dei termini dei domiciliari. Tadini era caposervizio delle Ferrovie del Mottarone, azienda che si occupa di gestire la funivia e unico indagato agli arresti domiciliari per il dramma occorso lo scorso 23 maggio in cui 14 persone hanno perso la vita ed è sopravvissuto solo il piccolo Eitan Biran. A decidere per la revoca dei domiciliari per Tadini, il gip di Verbania, Elena Ceriotti.

Qualche giorno fa, la procura di Verbania aveva domandato al gip di revocare i domiciliari, perché «erano prossimi a scadere i termini». Il gip, nella revoca, scrive anche che Tadini non ha mai infranto i limiti imposti dall’ordinanza cautelare.

Incidente funivia Mottarone-Meteoweek.com

Nel frattempo, va avanti l’inchiesta con la perizia disposta sotto forma di incidente probatorio, per far luce sulle cause per cui la cabina numero 3 non ha retto ed è caduta nel vuoto.

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Si attende anche l’esito del ricorso per Cassazione da parte di altri due indagati, Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, contro la scelta del Riesame di Torino di disporre gli arresti domiciliari anche per loro, come chiesto dai pm a fine ottobre.