Candidato premier cileno travolto da uno scandalo, il padre era un nazista

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Il padre di origine tedesca del candidato premier cileno José Antonio Kast, secondo un documento recentemente portato alla luce, era un membro del partito nazista.

Candidato premier cileno travolto da uno scandalo, il padre era un nazista 08:12:2021 1280p - meteoweek.com

Le recenti rivelazioni sembrano in contrasto con le dichiarazioni del candidato di estrema destra sul servizio militare di suo padre durante la seconda guerra mondiale. I funzionari tedeschi hanno confermato che una carta d’identità nell’archivio federale del paese mostra un diciottenne di nome Michael Kast iscritto al partito nazionalsocialista. Il documento è datato al settembre 1942, cioè al culmine dello scontro di Hitler con l’Unione Sovietica.

L’archivio federale non può confermare se Kast fosse il padre del contendente presidenziale ma la data e il luogo di nascita corrispondono. Il padre di Kast, nato nel 1924, è deceduto nel 2014 a 94 anni. Una copia della carta d’identità, identificata con il numero di tessera 9271831, è stata pubblicata sui social media il 1° dicembre dal giornalista Mauricio Weibel. L’emergere della carta d’identità aggiunge un nuovo colpo di scena a un ballottaggio presidenziale acceso, annunciato da entrambe le parti come una battaglia di estremi. Pare, inoltre, che questa campagna elettorale si sia distinta per un flusso costante di disinformazione.

La corsa presidenziale tra Kast e Boric

Kast, 55 anni, ha condotto il primo turno delle elezioni presidenziali in Cile il mese scorso, due punti davanti al legislatore di sinistra Gabriel Boric. I due si affronteranno ora nel ballottaggio del 19 dicembre. Gli ultimi sondaggi danno un leggero vantaggio nel ballottaggio a Boric.

Fervente cattolico e padre di nove figli, Kast ha profondi legami familiari con la dittatura militare del gen. Augusto Pinochet. Suo fratello Miguel, infatti, è stato presidente della banca centrale del dittatore.”Se fosse vivo, avrebbe votato per me”, ha detto Kast di Pinochet durante la campagna del 2017, in cui ha ottenuto solo l’8% dei voti. “Avremmo preso il tè insieme” nel palazzo presidenziale. Quest’anno, in campagna elettorale, ha enfatizzato i valori conservatori della famiglia e ha attaccato i migranti provenienti da Haiti e dal Venezuela. Nei suoi discorsi accusa l’avversario Boric di essere un burattino dei comunisti cileni.

Kast ha fatto breccia tra gli elettori della classe media preoccupati che Boric avrebbe interrotto tre decenni di stabilità economica e politica. Per sottolineare queste preoccupazioni, Kast ha viaggiato la scorsa settimana a Washington e ha incontrato gli investitori americani e il senatore Marco Rubio. “Questo conferma l’inquadramento di Boric della corsa come una dicotomia tra fascismo e democrazia”, ha detto Jennifer Pribble, un’esperta del Cile all’Università di Richmond.

La difesa del candidato premier cileno e la storia di Kast padre

 In passato Kast ha respinto con rabbia le affermazioni che suo padre era un sostenitore del movimento nazista. Il candidato premier cileno descriveva il padre, invece, come un coscritto forzato nell’esercito tedesco. “Quando c’è una guerra e l’arruolamento [militare] è obbligatorio, un diciassettenne o un diciottenne non ha la possibilità di dire: ‘Non ci vado’, perché sarà sottoposto alla corte marziale e ucciso il giorno dopo”, dichiarò nel 2018.

Non ci sono prove che l’anziano Kast abbia avuto un ruolo nelle atrocità naziste ma mentre il servizio militare era obbligatorio, l’adesione al partito nazista era volontaria. Kast si unì al partito nel 1942 entro cinque mesi dal compimento dei 18 anni – l’età minima richiesta per l’adesione. Probabilmente era un membro della Gioventù Hitleriana per almeno quattro anni prima di entrare nel partito e sarebbe stato raccomandato dal leader del distretto, ha detto Armin Nolzen, uno storico tedesco. “Se sei un membro del partito, sei un membro del partito”, ha detto Richard F Wetzell, un ricercatore dell’Istituto Storico Tedesco a Washington. “Essere un membro del partito ti lega al partito e alla sua ideologia, anche se molti possono essersi uniti per ragioni puramente opportunistiche”.

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Kast emigrò in Cile nel 1950, seguito un anno dopo dalla moglie e dai due figli maggiori, e si stabilì a Paine, una comunità rurale a sud della capitale Santiago. Alla fine, la coppia ha costruito una piccola attività di vendita di salumi da un chiosco sul ciglio della strada in una catena nazionale di ristoranti e produttore di cibo confezionato.