La maggioranza frena su obbligo vaccinale e strette sui contagi, Draghi costretto a fare marcia indietro?

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Sembrava ormai fatta per l’introduzione del Super Green Pass in tutti i luoghi di lavoro e per discutere dell’introduzione dell’obbligo nel Consiglio dei Ministri che si terrà nella giornata di oggi 5 Gennaio 2021. E invece sembra che Draghi debba fare i conti con il dietrofront sul tema di una parte della maggioranza di governo. E a sorpresa sembra che il primo a manifestare dei dubbi sia il Ministro Giorgetti che fino a questo momento aveva sostenuto il premier in modo incondizionato. 

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Se alcuni giorni fa diversi giornali davano ormai per scontata l’estensione del Super Green Pass ma anche dell’obbligo vaccinale per gli over 18 (notizia che ad esempio da Affaritaliani.it ha presentato come una misura praticamente già firmata), sembra che invece adesso sia cambiato qualcosa all’interno della maggioranza di governo. Non è un mistero che Mario Draghi da giorni invogli i partiti ad autorizzarlo a questa ulteriore stretta sui contagi, incontrando per la prima volta però il dissenso di Giorgetti, che fino a questo momento lo aveva sostenuto in modo incondizionato. E diventa sempre più probabile con il passare delle ore, che nel Consiglio dei Ministri che si terrà oggi 5 Gennaio 2022, non potrà essere presa nessuna decisione risolutiva in merito.

La Lega si sarebbe infatti opposta a questa soluzione, proponendo un’alternativa diversa, caldeggiata soprattutto da Fedriga: l’obbligo vaccinale per gli Over 60. Il muro che sta facendo la Lega sulla questione non trova però d’accordo Forza Italia, che si trova invece d’accordo con il premier sull’estensione del passaporto rafforzato, ottenuto unicamente tramite il vaccino, a tutti i luoghi di lavoro. Diversa invece la posizione per il Movimento 5 Stelle, che al momento frena sia sull’introduzione dell’obbligo vaccinale ma anche sulle ulteriori restrizioni proposte da Draghi. Persino i sindacati, che fino ad adesso riguardo la campagna di vaccinazione si sono sempre accodati alle decisioni del governo, hanno per la prima volta manifestato perplessità riguardo la linea di Palazzo Chigi. L’unica cosa certa sembra dunque la ripresa della scuola il 10 gennaio, che l’esecutivo non vuole rinviare in alcun modo. Di obbligo vaccinale si è poi discusso nella giornata di ieri pomeriggio nella Conferenza Straordinario delle Regioni. 

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Il Presidente della Liguria Giovanni Toti è tra quelli che in queste ultime settimane si è più esposto verso l’assoluta necessità di introdurre l’obbligo vaccinale: “Le abbiamo provate tutte, ma a questo punto non resta che l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori e i soggetti più fragili che ancora non hanno fatto il vaccino per scelta (cosa che non vale ovviamente per chi ha validi motivi medici che glielo impediscono). Con i miei colleghi presidenti di Regione abbiamo avanzato al Governo la richiesta di intervenire al più presto per fronteggiare il picco dei contagi previsto per la fine di gennaio”.