La Lega non vota in Cdm i provvedimenti sulla scuola, e la sua permanenza nel governo non è più scontata

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C’è sempre più insoddisfazione all’interno della Lega per la linea perseguita da Draghi e Speranza. Per questo, Giorgetti ha chiesto chiarezza a Salvini in quanto, a queste condizioni, sarebbe a suo parere meglio dare uno strappo e uscire dalla maggioranza. 

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L’ultimo Consiglio dei Ministri ha mostrato come la Lega si stia gradualmente staccando dalla linea filo-governativa e di unità nazionale che si era instaurata all’interno della maggioranza di governo dall’avvento di Mario Draghi a Palazzo Chigi. I ministri del Carroccio si sono infatti opposti alla linea presentata da Draghi, scegliendo di non votare le nuove norme di contenimento del virus previste per il mondo della scuola. La scelta della Lega di non votare e assecondare Draghi e Speranza sui nuovi protocolli, riguarda una discrminazione che viene nei fatti attuata tra ragazzi vaccinati e non. In caso di nuovi positivi in classe, andranno in Dad esclusivamente i ragazzi non vaccinati. Ci troviamo di fronte dunque all’ennesima misura che si propone di incentivare le vaccinazioni, creando però delle conseguenze e delle discriminazioni sul piano sociale che non saranno semplici da affrontare. E anche per gli adulti, l’esecutivo ha adottato lo stesso principio, stabilendo che da ora in poi la zona rossa varrà esclusivamente per chi non si è vaccinato. L’insoddisfazione di Salvini verso questi provvedimenti è evidente da settimane e sostenuta anche dal Ministro del Mise, che nell’ultimo Cdm, a quanto riferiscono alcune fonti interne al partito, si sarebbe scagliato contro il Ministro della Salute Roberto Speranza. Giorgetti lo ha infatti accusato pubblicamente, davanti agli altri ministri, di perseguire una sola strada da un punto di vista scientifico che però non è più ormai da tempo supportata dai dati.

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C’è un problema anche tra i vaccinati nella diffusione del virus, come ha affermato anche il virologo Andrea Crisanti alcuni giorni fa, lanciando l’allarme sul fatto che al momento a morire in terapia intensiva sono per il maggior numero persone che si erano sottoposte al ciclo vaccinale. D’altronde, è ormai da più di una settimana che all’interno della maggioranza circola l’ipotesi delle dimissioni di Giorgetti, che non si fida più della linea dettata da Mario Draghi. Un cambiamento non da poco, considerato che proprio il leghista fino a qualche settimana fa, era il principale sponsor della permanenza a governo dell’ex Presidente della Bce, e uno dei pochi che auspicava una sua salita al colle per badare all’economia e guidare “il convoglio da fuori”. La rielezione di Mattarella al Quirinale ha poi prodotto un inevitabile frattura all’interno del centrodestra, con Fratelli d’Italia che ha dichiarato pubblicamente di essersi sentita tradita dagli alleati. Per questo la Meloni ha spiegato ai giornalisti che dopo quello che lei considera un vero e proprio tradimento da parte di Salvini, il suo partito penserà adesso a rifondare l’alleanza all’interno della coalizione. Secondo la Meloni infatti la Lega, nei vertici in cui si stava discutendo del Quirinale, non aveva mai caldeggiato la riconferma di Mattarella, assicurando a Fratelli d’Italia che la priorità era invece spingere su un nome proposto dal centrodestra. 

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Così non è andata, e alla fine Salvini si è accodato a chi lo pressava per votare Mattarella e evitare ulteriori scontri politici, dato che non vi erano margini per trovare una reale convergenza su un nome alternativo. Giorgetti oltretutto sembra anche particolarmente arrabbiato con Salvini in quanto ritiene che il segretario leghista abbia messo i ministri del Carroccio in una posizione scomoda. Al punto che in un recente faccia a faccia tra i due, il Ministro del Mise avrebbe affermato che “se devo stare a Palazzo Chigi per non votare i provvedimenti, tanto vale andarmene…”.