Oms Europa, 165 mln di casi e 1,8 mln di decessi da Covid: “Non è il momento di revocare le misure”

Ascolta l'audio-articolo

Covid, l’allarme della Oms Europa: “165 mln di casi e 1,8 mln di decessi, 25mila solo in ultimi 7 giorni”. Il direttore: “Attenzione per la zona Est, l’ondata Omicron si sta spostando lì. Non è il momento di revocare le misure”.

Oms Europa, 165 mln di casi e 1,8 mln di decessi da Covid - meteoweek20220215
Oms Europa, 165 mln di casi e 1,8 mln di decessi da Covid – meteoweek.com

A patire dall’inizio della pandemia, in tutta Europa sono stati registrati “oltre 165 milioni di casi di Covid-19”. Sono invece 1,8 milioni le persone che hanno perso la vita, “e ci sono stati 25mila decessi solo nell’ultima settimana”. “I sistemi sanitari sono messi a dura prova, anche perché i casi tra gli operatori sanitari aumentano dai 30mila di fine 2021 ai 50mila registrati a gennaio”. Questo è quanto evidenziato nell’ultimo report del direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge.

L’Organizzazione ha poi avvertito: “Oggi la nostra attenzione è verso l’Est della regione europea dell’Oms. Nelle ultime due settimane i casi si sono più che raddoppiati in sei paesi di questa regione (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Federazione Russa e Ucraina). Come anticipato, l’ondata di Omicron si sta spostando verso Est: 10 Stati hanno ora rilevato questa variante”.

“Situazione preoccupante, non è il momento di revocare le misure”

Una nuova ondata di infezioni dalla variante Omicron si sta spostando verso i paesi dell’est Europa, ha affermato nella giornata di oggi, martedì 15 febbraio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, esortando le autorità ad incrementare sia la campagna vaccinale, che le eventuali altre misure. In particolare, come spiegato da una nota del direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, nelle ultime due settimane i casi di Cocivd-19 sono più che raddoppiati in Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Russia e Ucraina.

LEGGI ANCHE: Ucraina, il politologo Zubov: “Putin non vuole la guerra, ma non può perdere la faccia”

I commenti arrivano in un momento in cui diversi paesi europei, tra cui Repubblica Ceca e Polonia, hanno accennato all’allentamento delle restrizioni già dal prossimo mese, nel casi in cui il numero di infezioni giornaliere continui a diminuire. L’Oms, tuttavia, ha sottolineato la continua necessità di misure anti-contagio e monitoraggio dei casi, quali test rapidi e mascherine, affermando che finora sono stati registrati oltre 165 milioni soltanto nell’area europea. I morti, invece, sono stati 25.000 soltanto nell’ultima settimana.

LEGGI ANCHE: Sequestrate 10mila mascherine non a norma, denunciati i produttori

“Di fronte alla nuova ondata da Omicron, e con la variante Delta che ancora circola ampiamente nei paesi dell’Est, la situazione è preoccupante, e non è perciò il momento di revocare le misure che sappiamo funzionare nel ridurre la diffusione del Covid-19”, ha affermato Kluge. Il direttore regionale ha anche invitato i governi ad esaminare le ragioni dietro così dei bassi livelli di vaccinazione. Questo poiché, in effetti, meno del 40% dei cittadini di età superiore ai 60 anni in Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Kirghizistan, Ucraina e Uzbekistan hanno completato l’intero ciclo vaccinale.