Ucraina: Mosca annuncia passo indietro ma a Kiev sono pronti al peggio

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Dal Cremlino arrivano annunci sul ritiro delle truppe ma ucraini e occidentali restano scettici senza gesti concreti da parte di Mosca.

Continua a tenere banco la crisi ucraina nel colloquio tra il Segretario di Stato Usa Antony Blinken e i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Gb, Jean-Yves Le Drian, Annalena Baerbock e Elizabeth Truss. Lo scopo dei ministri è quello di “coordinare ulteriormente l’attuazione delle massicce conseguenze e dei gravi costi da imporre se la Russia invade l’Ucraina”. Stando a un comunicato del portavoce Ned Price, “tutte le parti hanno espresso un sostegno risoluto alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina e l’impegno per un forte coordinamento transatlantico per contrastare le minacce della Russia contro l’Ucraina e la sicurezza europea”.

Russia: niente attacco questo mercoledì né escalation in futuro

Vladimir Chizhov, ambasciatore russo presso l’Ue – Meteoweek

Nel frattempo è intervenuto l’ambasciatore Vladimir Chizhov, l’inviato russo presso l’Ue: “Per quanto riguarda la Russia – ha dichiarato al quotidiano tedesco Die Weltposso assicurare che non ci sarà alcun attacco questo mercoledì. Né ci sarà un’escalation nella prossima settimana, né nella settimana successiva, né nel prossimo mese”. Chizhov ha poi affermato che “le guerre in Europa raramente iniziano di mercoledì”.

“Quando si fanno accuse, in particolare accuse molto gravi contro la Russia, si ha anche la responsabilità di produrre prove – ha detto in riferimento all’allarme lanciato nei giorni scorsi dagli Usa sull’Ucraina – Al contrario, è calunnia”. Quindi, ha continuato, “dove sono le prove?”. Infine ha aggiunto: “Quando i nostri partner ascolteranno le nostre legittime preoccupazioni non tarderà un processo di distensione. Sarebbe nell’interesse di tutti gli europei, da Lisbona a Vladivostok e di tutti gli altri Paesi del mondo”.

Ministro Difesa Gb: scetticismo su ritiro annunciato da Mosca

Il Regno Unito non ha ancora visto le prove che dimostrerebbero il ritiro delle truppe russe annunciato del Cremlino. “Fin quando non vedremo un’adeguata de-escalation dovremmo essere tutti cauti sulla direzione di marcia dal Cremlino”, ha fatto sapere da Bruxelles il ministro britannico della Difesa, Ben Wallace, intervistato da Sky News in merito alle tensioni sul confine tra Russia e Ucraina.

Russia: ritireremo le forze dopo la fine delle esercitazioni in Crimea

Dalla Russia arriva un altro annuncio sul rientro di unità militari dopo “esercitazioni tattiche nella penisola di Crimea”. “Unità del distretto militare meridionale, conclusa la partecipazione a esercitazioni tattiche nella penisola di Crimea, si spostano verso i punti di acquartieramento permanenti”, ha comunicato il ministero della Difesa russo senza entrare molto nei dettagli. Ieri i russi avevano annunciato che una parte delle truppe schierate sul confine ucraino si sarebbe ritirata dopo aver completato una serie di manovre che stavano eseguendo nell’area.

Sindaco Kiev: “Siamo pronti a qualsiasi scenario, ma speriamo nella soluzione diplomatica”

“Il rischio di aggressione nei confronti dell’Ucraina è piuttosto grande”. Lo ha dichiarato alla radio Lbc il sindaco di Kiev affermando che “è la prima volta nella storia dell’Ucraina che così tanti soldati russi sono al confine” e auspicando una “soluzione diplomatica dell’ultimo momento”. “Ci prepariamo per ogni scenario – ha detto nel corso di dichiarazioni rilanciate a vari media inglesi – Non sappiamo come evolverà la situazione ma speriamo l’invasione non avvenga e che all’ultimo momento si trovi una soluzione diplomatica”.

Canada, ministro della Difesa vuole prove del ritiro delle truppe russe

Anche i canadesi, come i britannici, vogliono prove dal Cremlino. “Vogliamo vedere le prove del ritiro di truppe” russe dai confini con l’Ucraina. “Continuiamo a tenere conto di ogni circostanza e continuiamo il nostro impegno per la stabilità dell’Ucraina”. A dirlo è Anita Anand, ministro della Difesa canadese, a margine della ministeriale Difesa della Nato iniziata nella giornata di oggi a Bruxelles. “Sono stata in Ucraina due settimane fa – prosegue il ministro – continueremo ad impegnarci per la stabilità e la sovranità dell’Ucraina”, in modo da proteggere e tutelare “l’ordine internazionale basato sulle regole” e “la democrazia”.

Von der Leyen: “Cremlino non scelga guerra.  Speriamo per il meglio ma siamo preparati per il peggio”

Fa sentire la sua voce anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen che, intervenendo a Strasburgo ha detto: “L’Ue e i suoi partner transatlantici sono uniti in questa crisi e il nostro appello alla Russia è chiarissimo: non scegliete la guerra”. E ha aggiunto che “un percorso di cooperazione” col Cremlino “è ancora possibile”. “Speriamo per il meglio ma siamo preparati per il peggio”, ha proseguito la presidente Ue. “Due futuri diversi davanti a noi – ha detto – Uno in cui il Cremlino decide di dichiarare guerra all’Ucraina con enormi costi umani, qualcosa che pensavano di esserci lasciati alle spalle dopo le tragedie del XX secolo”.

“Le relazioni di Mosca con noi sarebbero fortemente danneggiate”, ha continuato riferendosi alle possibili sanzioni. Ma, ha affermato ancora, “è possibile un altro futuro” nel quale “Russia ed Europa cooperano su interessi condivisi”, in cui “paesi liberi lavorano insieme in pace”, un “futuro di prosperità”. È questa, ha ribadito, “la mia aspirazione e sono sicura che il popolo russo condivida questa aspirazione”. “Spetta al Cremlino decidere, ma qualsiasi strada decidano di prendere, noi sosterremo la nostra posizione – ha detto von der Leyen – L’Europa sarà unità dalla parte dell’Ucraina, dalla parte della pace e dalla parte degli europei”.

Difesa Ucraina denuncia: “Attacco informatico senza precedenti”

Su Twitter il ministero della Difesa dell’Ucraina ha denunciato che il proprio sito internet è stato colpito da un attacco informatico “’senza precedenti”’. Gli autori dell’attacco informatico, che risulta essere “ancora in corso”’, sono ‘”purtroppo riusciti a trovare punti vulnerabili”.

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Da Kiev spiegano inoltre su Facebook che “’i nostri specialisti di sicurezza informatica hanno provveduto a nuove impostazioni di sicurezza”’, mentre nel frattempo “i tecnici stanno lavorando al ripristino della funzionalità del portale web”’.

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Nel comunicato si legge anche che “’ci è stato anche immediatamente offerto supporto dai partner statunitensi, che ci stanno fornendo consulenze tecniche e servizi di sicurezza aggiuntivi, che confermano ancora una volta gli accordi politici per la cooperazione in materia di sicurezza informatica raggiunti a novembre e nel 2021”.