Ucraina, von der Leyen: “Russia minaccia più diretta all’ordine mondiale”

La presidente della Commissione europea a Tokyo esprime un giudizio molto netto e preciso sulla guerra lanciata da Mosca in Ucraina.  

Nel paese il conflitto divampa soprattutto a est e a sud. Proseguono gli scontri a Kharkiv e in Donbass, Azovstal ancora sotto tiro.

L’invasione dell’Ucraina ha reso la Russia la “minaccia più diretta” all’ordine internazionale. Lo ha detto a Tokyo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Questo mi porta alla Russia. Oggi è la minaccia più diretta all’ordine mondiale con la barbara guerra contro l’Ucraina e il preoccupante patto con la Cina, ha dichiarato dopo l’incontro col primo ministro giapponese Fumio Kishida e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Scontri a Kharkiv, Azovstal ancora sotto tiro

Continuano gli scontri tra lo forze russe che tentano di prendere il controllo a est e a sud dell’Ucraina e quelle di Kiev che resistono e in qualche caso fanno indietreggiare l’occupante, come successo attorno a Kharkiv.

Sul piano della diplomazia sono in corso trattative tra il Cremlino e Kiev, che ha proposto a Mosca uno scambio tra prigionieri e combattenti ucraini feriti rimasti intrappolati nell’acciaieria Azvostal a Mariupol. Lo ha fatto sapere su Telegram la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk.

Non si ferma infatti l’attacco russo all’acciaieria di Azovstal. I russi utilizzano non soltanto caccia e artiglieria, ma anche carri armati. A riferirlo è Unkriform. Intanto tutti i civili all’interno dell’acciaieria sono stati evacuati. Lo ha detto alla Cnn Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov. Aggiungendo che però per via dei costanti bombardamenti è quasi impossibile avere il quadro completo della situazione in tutto l’enorme stabilimento.

Sul fronte in Lugansk, per frenare l’avanzata russa le forze armate ucraine hanno fatto saltare con l’esplosivo due ponti sul fiume Siversky Donets, vicino al villaggio di Bilohorivka.

Londra: pesanti perdite di Mosca a Kharkiv

Nonostante il successo russo nell’accerchiamento di Kharkiv nelle prime fasi del conflitto, risulta che Mosca abbia ritirato unità dalla regione per riorganizzare e rimpolpare le proprie forze a seguito di pesanti perdite”. Lo rende noto l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento. “Una volta ricostituite – prosegue l’intelligence di Londra – , queste forze si schiereranno probabilmente sulla riva orientale del fiume Siverskyi Donets, formando una forza di blocco per proteggere il fianco sinistro della principale concentrazione di forze russe e le principali linee di rifornimento per le operazioni nei pressi di Izyum”, afferma ancora l’intelligence del Regno Unito.