La mandano in pensione per errore: a 70 anni è costretta a tornare al lavoro

Giannina Carboni, 70 anni, aveva salutato i colleghi poche settimane prima ma è dovuta tornare dietro la scrivania. Era andata in pensione ma si era trattato di un errore del Ministero della Giustizia.

È successo a Pordenone, Giannina è un’impiegata amministrativa della Procura della Repubblica. Il saluto a tutti i colleghi il 31 marzo scorso, un bel buffet con il brindisi di fine carriera. Era convinta infatti la signora Carboni, di aver concluso il suo periodo lavorativo e che potesse finalmente godersi la pensione.

La signora Giannina Carboni – MeteoWeek

I conti erano stati fatti a seguito dei calcoli da parte del Ministero, e quindi sembrava tutto in regola. Ma i conteggi dell’Inps hanno smentito il Ministero: «Signora, c’è stato un errore, domani deve tornare a lavorare. Andrà in pensione il primo settembre», questo quanto le è stato detto qualche giorno fa. La signora Giannina, non ha fatto una piega, ha narrato la vicenda al quotidiano Il Gazzettino ed è tornata senza indugio in ufficio per lavorare ancora questi ultimi mesi. Non ha nemmeno intenzione di fare causa, vuole solo recuperare lo stipendio che le hanno fatto perdere.

La signora Giannina è sarda, di Villasimius, trapiantata in Friuli, una donna molto legata al suo lavoro, aveva scritto al ministero di poter rimanere in attività un anno in più, ma era stata respinta la proposta, per via dell’età. La 70enne è molto apprezzata a livello professionale, anche il procuratore Raffaele Tito, l’aveva elogiata parlando della sua «costanza e perseveranza che solo gli isolani sanno perfettamente esprimere», ma la signora è nota anche per la sua cortesia, la disponibilità ed il suo immancabile sorriso.

Cosa è accaduto

Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, l’errore alla base del calcolo è dovuto ad un ‘buco’ contributivo legato al fatto che, in uno dei lavori della signora in Sardegna, dove dirigeva una scuola di taglio e cucito, non erano stati versati i contributi, per circa 30 anni. «Quando me ne sono accorta ho potuto recuperare solo 10 anni», sono state le parole di Giannina che si è accorta del problema quando sul conto corrente attendeva l’accredito della pensione ma inutilmente.

Giannina ha quindi chiamato l’Inps  e le è stato spiegato che a causa di alcuni codici sbagliati c’erano problemi con la sua pratica, il 2 maggio le hanno detto che la sua domanda di pensione era stata rigettata. I suoi colleghi le avevano detto: «Vieni a trovarci ogni tanto», certo, magari non pensava di farlo tanto presto.