La Nato non si ferma: esercitazioni ai confini con la Russia, grandi manovre con decine di migliaia di soldati

Pianificate mesi prima, oggi cominciano le esercitazioni della Nato in diversi paesi confinanti con la Russia.

Una dimostrazione di forza da parte dell’Alleanza Atlantica, che non si arresta davanti alle tensioni innescate dall’invasione russa dell’Ucraina.

Dovrebbero avere inizio nella giornata odierna le esercitazioni Nato su larga scala, programmate mesi prima della guerra tra Russia e Ucraina. Una delle principali esercitazioni, col nome in codice Hedgehog, avrà luogo in Estonia. La manovra mobiliterà 15 mila soldati da 14 paesi. Prevista anche l’operazione “Defender Europe” e “Swift Response“, con 18 mila soldati provenienti da 20 paesi. Si svolgerà in Polonia e in altri otto paesi. Inoltre in Lituania ci sarà un’altra esercitazione (“Iron Wolf”) con 3 mila unità delle truppe alleate.

Totale: 36 mila. Più di Defender Europe 2021 (28 mila uomini) e quasi quanto Defender Europe 2020 (37 mila), l’enorme esercitazione multinazionale a guida americana. Un ulteriore segnale che la Nato non ha alcuna intenzione di allentare la pressione su Mosca, anche in una fase delicata e tesa come questa. Ma c’è un messaggio anche per i paesi europei. Ovvero che l’Europa non è padrona delle strategie militari che la riguardano direttamente. Nulla di nuovo: la sicurezza del continente europeo è di fatto nelle mani della Nato. Che risponde principalmente alle esigenze strategiche dell’egemone americano, non certo a quelle dei paesi europei.