Ucraina, Medvedev: “Russia non permetterà la terza guerra mondiale, ma se attaccata la risposta sarà immediata e super potente”

Dopo la conquista di Mariupol Mosca continua ad attaccare nella parte orientale del paese, ma anche in quella occidentale con attacchi missilistici.

Piovono missili nelle regioni di Leopoli, Chernihiv e Sumy. Intanto Mosca avverte: la sua risposta in caso di attacco sarà immediata a vigorosa.

Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa – Meteoweek

Mariupol, dopo la resa dell’Azovstal, è in mano russa. E Mosca continua ad attaccare ad est. Mentre il governatore della regione russa di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha reso noto che uno dei suoi villaggi ha subito bombardamenti da oltre frontiera. Nell’attacco non ci sono state vittime, solo una persona lievemente ferita.

Attacchi russi anche a ovest. Stando allo stato ucraino, nella parte occidentale del paese le forze russe hanno continuato “a lanciare attacchi missilistici su infrastrutture militari e civili nelle regioni di Leopoli, Chernihiv e Sumy”.

“La Russia non permetterà che scoppi la Terza guerra mondiale. Ma in caso di attacco la risposta sarà immediata e super potente”. Lo ha dichiarato Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa. Dopo essersi ritirata dal Consiglio d’Europa, la Russia potrebbe abbandonare anche una serie di organizzazioni internazionali. Come l’Oms e il Wto. Lo riferisce il vicepresidente della Parlamento russo, Piotr Tolstoy: il ministero degli Esteri ha inviato alla Duma una lista di accordi per i quali valutare il ritiro.

Oggi a Bruxelles Finlandia e Svezia, attraverso gli ambasciatori Klaus Korhonen e Axel Wernhoff, hanno presentato la richiesta formale di adesione alla Nato al segretario generale, Jens Stoltenberg, che l’ha accolta “calorosamente”.

Parte a Kiev il primo processo per i crimini di guerra russi

Vadim Shishimarin, il primo militare russo processato in Ucraina per crimini di guerra – Meteoweek

Ha avuto inizio a Kiev il primo processo per crimini di guerra dall’attacco russo all’Ucraina. Imputato un soldato russo. È accusato dell’uccisione di un civile disarmato. Il militare sotto processo si chiama Vadim Shishimarin, 21 anni, di Irkutsk in Siberia. Apparirà davanti al tribunale distrettuale di Solomyansky di Kiev per l’uccisione di un uomo di 62 anni nel nord-est dell’Ucraina il 28 febbraio. Per lui c’è l’accusa di crimini di guerra e omicidio premeditato. Rischia l’ergastolo.

I pm ucraini hanno detto che il soldato russo comandava un’unità in una divisione di carri armati quando il suo convoglio è finito sotto attacco. Allora lui e altri quattro militari hanno rubato una macchina e, mentre erano in viaggio vicino al villaggio di Shupakhivka nella regione di Sumy, hanno incrociato un uomo di 62 anni in bici. “Uno dei soldati ha ordinato all’imputato di uccidere il civile in modo che non lo denunciasse”, ha detto il pubblico ministero. Così Shishimarin lo ha freddato col Kalashnikov dal finestrino del veicolo e “l’uomo è morto sul colpo, a poche decine di metri da casa sua”, dice una nota dei giudici ucraini.