Giorgio Napolitano operato a Roma: quali sono le condizioni del presidente emerito

Ieri il presidente emerito e senatore a vita è stato operato all’addome allo Spallanzani. L’intervento è riuscito e Napolitano è in buona condizioni.

Ricovero precauzionale in terapia intensiva per lui. È il suo secondo intervento chirurgico dopo aver lasciato la presidenza della repubblica nel 2015.

Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica – Meteoweek

Giorgio Napolitano è stato operato. L’intervento chirurgico è avvenuto ieri allo Spallanzani di Roma. A renderlo noto lo stesso istituto sabato pomeriggio. Per il presidente emerito della Repubblica un intervento all’addome. Un’operazione programmata. Ora Napolitano è ricoverato in terapia intensiva. Le condizioni sono buone, ma resta in prognosi riservata.

In una nota, l’ospedale ha comunicato il buon esito dell’operazione. «L’intervento condotto con tecnica mininvasiva è riuscito. Attualmente il paziente è ricoverato in terapia intensiva. Il Presidente è sveglio con quadro clinico stazionario. La prognosi resta riservata». Precauzionale il ricovero in terapia intensiva.

La seconda operazione dopo quella del 2018

«Il presidente sta bene ed è sveglio. Ha superato l’intervento, ma ovviamente è in terapia intensiva in prognosi riservata». A dirlo è il medico che ha guidato l’equipe durante l’operazione: Giuseppe Maria Ettorre, chirurgo del San Camillo-Forlanini ed Inmi Spallanzani. Uno dei massimi esperti nel campo della chirurgia oncologica, di quella epatobiliare e dei trapianti di fegato. Il presidente, ha detto il dottor Ettorre, «sta bene ed ha superato l’operazione. Le sue condizioni sono compatibili con quelle di un paziente della sua età».

Giorgio Napolitano è nato il 29 giugno 1925, figlio dell’avvocato, poeta e saggista Giovanni Napolitano e di Carolina Bobbio. È stato l’11º Presidente della Repubblica Italiana dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015, il primo, nella storia della repubblica, a essere stato eletto per un secondo mandato.

È la seconda operazione per lui dopo aver lasciato la presidenza della Repubblica, a inizio 2015, dopo aver fatto due anni col secondo mandato. La prima operazione risale al 24 aprile del 2018. Nove giorni dopo aver parlato col presidente Sergio Mattarella al Quirinale per le consultazioni dopo le elezioni, Napolitano accusa un improvviso malore. Così deve essere ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma. Lì subisce un complesso intervento all’aorta, eseguito dal professor Francesco Musumeci. Viene dimesso il 22 maggio.