Caro vita alla follia: anche il prezzo del pane schizza alle stelle

Lo dicono i dati Eurostat. Per l’ente statistico dell’Unione europea l’impennata dei prezzi deriva, in particolare, dalla guerra in Ucraina.

L’invasione russa ha portato lo scompiglio sui mercati globali. Col risultato di aumenti esorbitanti del prezzo del pane, arrivati in alcuni Paesi della zona euro a superare il 65%.

 

«Tu proverai sì come sa di sal lo pane altrui», profetizzava Cacciaguida a Dante predicendogli l’esilio.  Ma non per forza bisogna emigrare in altri lidi per accorgersi di quanto possa essere salato il pane. Sì, perché col caro vita il prezzo del pane non è mai stato così alto nell’Unione europea.

Ad agosto nell’Eurozona il prezzo del pane è volato come non mai. Con un rincaro, rispetto all’anno precedente, del 18%. In Italia invece l’aumento ha toccato il +13,5%.

Il dato è emerso dai dati di Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Unione europea. Secondo Eurostat «si tratta di un aumento enorme rispetto all’agosto 2021, quando il prezzo del pane era in media del 3% più alto rispetto all’agosto 2020». Ad aggravare la situazione, secondo i dati mensili, anche il sostanzioso aumento dell’inflazione globale passata da +3% a +10%.

Alla base del rincaro l’invasione dell’Ucraina

Eurostat sottolinea che il rincaro esorbitante è «dovuto in particolare all’invasione russa dell’Ucraina, che ha disturbato in modo significativo i mercati globali, dal momento che la Russia e l’Ucraina sono stati grandi esportatori di cereali, grano, mais, semi oleosi (in particolare girasoli) e fertilizzanti».

Ad aumentare però non è stato solo il pane. I rincari hanno interessato anche verdure e carne. “Il cibo è diventato più costoso”, ha spiegato Eurostat (per chi non se ne fosse accorto).

Non tutti i Paesi della zona euro sono stati colpiti alla stessa maniera. Tra i più toccati dagli aumenti del prezzo del pane in testa svetta l’Ungheria con uno sbalorditivo +65,5% nel mese di agosto 2022. Seguono Lituania (+33,3%), Estonia e Slovacchia (ambedue a +32,2%). Gli aumenti più contenuti invece si sono registrati in Francia (+8,2% ad agosto 2022), Paesi Bassi (9,6%) e Lussemburgo (tutti e due a +10,2%).

Unione consumatori: rincaro preoccupante

Il rincaro del pane del 18% registrato da Eurostat appare «molto preoccupante, anche se l’Italia si colloca solo in 23esima posizione sui 32 Paesi considerati e il rialzo si ferma al 13,5%». Lo sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. «La materia prima, ossia il grano tenero, influisce solo per il 10% del prezzo finale e che secondo l’Ismea solo il 3% delle importazioni italiane proveniva dall’Ucraina e l’1% dalla Russia. Insomma, è più il costo dell’energia che ha determinato l’aumento in Italia», spiega Dona.