Assegno unico, aumento in vista a gennaio | E il governo pensa a come alzarlo ancora, ecco di quanto

Aumentare l’Assegno unico per le famiglie numerose. È una delle promesse della campagna elettorale. E il governo pare intenzionato a mantenerla.

Questo perché fino ad ora, ha sottolineato la neoministra della Famiglia, natalità e pari opportunità, Eugenia Roccella, il meccanismo di calcolo (basato sull’Isee) ha penalizzato le famiglie con più figli.

Il governo pensa così – è l’ipotesi più quotata – di raddoppiare da 100 a 200 la maggiorazione per le famiglie con 4 o più figli e di assicurare 100 euro in più ai figli gemelli. Il piano dunque è quello di un intervento sul «quoziente familiare», un sistema per tassare i cittadini che tiene conto del carico familiare e perciò del numero de figli. Nei primi nove mesi di quest’anno l’Inps ha ricevuto 5.982.892 domande per l’assegno unico, relative a 9.176.144 figli. Con una spesa totale per le casse statali pari a 8,9 miliardi di euro.

A partire da gennaio ad ogni modo, a prescindere dagli interventi dell’esecutivo, l’assegno unico si farà più corposo. Questo grazie all’aggiornamento sull’inflazione. Con un aumento che potrebbe superare anche il 7,3% riconosciuto in via provvisoria ai pensionati.

Assegno unico universale: a chi è destinato

Nella manovra di Bilancio dovrebbe trovare spazio la prima modifica all’Assegno unico universale. Si appresta dunque a essere già ritoccata la misura, introdotta meno di 10 mesi fa, a marzo 2022, che ha accorpato altri sostegni come il bonus nascita, l’assegno di natalità e quello per le famiglie con almeno tre figli.

L’aiuto è destinato ai lavoratori dipendenti, agli autonomi, ai pensionati e ai disoccupati (è il motivo per cui è definito “universale”). Per averlo possono fare domanda tutti i cittadini italiani o europei o con permesso di soggiorno, che risiedono in Italia da almeno due anni e che pagano le tasse nel nostro Paese. L’assegno spetta per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza del bimbo fino ai 21 anni di età. Nel caso di figli disabili non sono previsti limiti di età.

Come si fa domanda per l’Assegno unico universale

Finora l’Isee è servita per il calcolo dell’assegno, ma non è condizione vincolante per ottenerlo. Anche senza allegare la certificazione, a chi fa richiesta viene comunque garantita una somma minima di 50 euro al mese. La cifra viene concessa e versata automaticamente anche a chi percepisce già il reddito di cittadinanza.

La domanda può essere fatta sulla pagina apposita dell’Inps inserendo il codice fiscale. La domanda viene fatta da un solo genitore, al quale basterà indicare i dati anagrafici del coniuge (ove vi sia) e dei figli, oltre a quelli necessari per il pagamento (di entrambi i genitori nel caso l’importo venisse ripartito a metà). Bisogna poi sottoscrivere le dichiarazioni di responsabilità e l’assenso al trattamento dati. I figli maggiorenni avranno la possibilità di fare domanda al posto dei genitori per chiedere il versamento diretto della quota di assegno loro spettante.