Piero Sansonetti: reato da parte della Guardia di Finanza ha interrotto un operazione umanitaria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:01

Nella trasmissione di Quarta Repubblica andata in onda ieri sera su Rete 4, Piero Sansonetti citando l’articolo 54 del codice pena, ravvisa un reato: “La Guardia di Finanza deve essere punita, ha interrotto un operazione umanitaria”.

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Caso Sea WatchPiero Sansonetti, ieri sera, invitato nella trasmissione Quarta Repubblica di Nicola Porro, commenta il servizio appena trasmesso dalla regia sulla questione dello sbarco forzato dalla Comandante Carola Rackele e l’incidente con la Guardia di Finanza. Il giornalista, citando l’art. 54 del codice penale, (per comodità trascriviamo il terso dell’articolo:

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Questa disposizione non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo. La disposizione della prima parte di questo articolo si applica anche se lo stato di necessità è determinato dall’altrui minaccia; ma, in tal caso, del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l’ha costretta a commetterlo”.

Sansonetti a Quarta Repubblica - Meteoweek.com
Sansonetti reato di Guardia di Finanza a Quarta Repubblica – Meteoweek.com

Sansonetti aggiunge: “secondo me, si configura il reato da parte della Guardia di Finanza che ha interrotto il soccorso” (della Sea Watch nell’operazione di sbarco umanitario ndr).

L’argomento di discussione è l’atto con cui venerdì scorso, intorno all’1,50 Il Comandante Carola Rackete dell’imbarcazione Sea Watch 3, dopo aver sostato per oltre 36 ore davanti al Porto di Lampedusa, ha deciso di attraccare alla banchina commerciale, violando l’alt delle autorità. La Capitana ha acceso i motori e si è avvicinata al molo di Lampedusa. La mossa a sorpresa della tedesca Carola Rackete ha dato i suoi frutti, senza autorizzazione preventiva, invocando lo stato di necessità è riuscita a fermare la barca nel porto. Nell’attraccare di poppa con la nave (650.000 tonnellate di stazza), ha colpito la Motovedetta della Guardia di Finanza, che stava ostacolando la sua manovra, al fine di impedire l’attracco e lo sbarco. Per le azioni compiute, la Comandante Rackete è stata arrestata per il reato di violenza o resistenza a una nave da guerra, e il tentato naufragio. Si attende oggi lo scioglimento della riserva del Tribunale di Agrigento in merito alla custodia cautelare.

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