Partinico piange per Ana Maria, brutalmente assassinata dal suo amante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:24

Ultimo saluto del paese siciliano alla donna assassinata nonostante fosse in attesa di un bambino dall’amante Antonio Borgia.

 

Una città commossa e distrutta dal dolore, Partinico, che oggi che dato l’ultimo saluto ad Ana Maria Di Piazza, la trentenne uccisa al terzo mese di gravidanza dall’amante cinquantunenne Antonio Borgia. Ana Maria, cosi come emerso dall’autopsia nella giornata di ieri, era in attesa di un maschio ed era già madre di un bimbo di undici anni, per il quale la chiesa locale si è già impegnata attraverso le dichiarazioni di una catechista del luogo, ad adoperarsi affinché il bambino non rischi qualsiasi forma di abbandono e che quindi venga incluso pienamente nella comunità attraverso ogni mezzo possibile.

Il delitto è avvenuto lo scorso sabato ventitré novembre, quando la donna è stata vista da alcuni testimoni scappare via con evidenti tracce di sangue sul corpo insieme all’amante, il cinquantunenne Antonio Borgia. Quest’ultimo ha inseguito Ana Maria armato di bastone e coltello e l’ha finita con un fendente mortale alla gola mente la donna gli implorava di fermarsi pronunciandosi sulla sua gravidanza. La comunità cittadina, sconvolta da quanto accaduto si è stratta intorno al figlio undicenne della donna, rimasto solo.

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Le scuse, per quanto accaduto, sono invece arrivate da Maria Cagnina, moglie di Antonio Borgia, che ha spiegato come il brutale delitto di cui si è macchiato il marito, sia il risultato di un estremo gesto di follia. La donna ha poi precisato che non abbandonerà l’uomo, in quanto, nonostante tutto, padre dei suoi figli.

L’uomo per il momento resta in carcere, dopo che il gip del tribunale di Palermo, Cristina Lo Bue, non ha convalidato il fermo emesso dalla Procura di Palermo, ma ha emesso l’ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’imprenditore di Partinico. Il fermo non è stato convalidato per difetto del pericolo di fuga. L’uomo ha confessato l’omicidio, la relazione ed il fatto che la donna fosse in attesa di un figlio.

Secondo quanto raccontato da Antonio Borgia ai magistrati che indagano sulla vicenda, la vittima, lo avrebbe minacciato di raccontare della loro relazione alla moglie, se l’uomo non le avesse dato una certa somma di denaro. Questo, secondo Borgia, il motivo della sua furia, che lo ha visto scagliarsi senza alcuna pietà contro la donna, armato di coltello. Il cadavere di Ana Maria, è stato ritrovato sulla statale 113 a Partinico, la stessa giornata di sabato,

I funerali sono stati celebrati nella chiesa madre di Giardinello a Partinico da don Claudio Gulino.