Intervista a Giuseppe Conte: “Chi vuole scommettere su Salvini lo faccia pure”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:57

A margine del Consiglio europeo, il premier Giuseppe Conte parla dei cambi di casacca, degli esponenti del Movimento che hanno aderito alla Lega ma anche di coloro che potrebbero puntellare l’esecutivo

Intervista a Giuseppe Conte: "Chi vuole scommettere su Salvini lo faccia pure" - meteoweek
Intervista a Giuseppe Conte: “Chi vuole scommettere su Salvini lo faccia pure” – meteoweek

«Chi vuole scommettere su Salvini lo faccia pure ma dovrà aspettare alcuni anni, se c’è un gruppo di responsabili pronto a rafforzare il governo non lo so e lo valuteremo, ma di certo chi lavora con noi ha possibilità di governare e contribuire a fare le riforme, dare il proprio apporto, chi sta con Salvini no».

Giuseppe Conte: “I cambi di casacca”

Giuseppe Conte, a margine del Consiglio europeo, parla dei cambi di casacca, degli esponenti del Movimento che hanno aderito alla Lega ma anche di quelli che potrebbero puntellare l’esecutivo. Del resto non si può prevedere nulla, «io non voglio fare scenari futuri, se si dichiarano responsabili e si comportano come tali saranno i fatti a dimostrarlo, e poi faremo le nostre valutazioni, di sicuro non mi auguro altre frammentazioni della maggioranza». Conte non entra nel merito, e circa il recente dibattito sul Mes dice: «Non fatemi parlare oltre dei cambi di casacca, alla fine sia alla Camera che al Senato abbiamo avuto un riscontro numerico che è quello che conta. C’è stata una piena dimostrazione di coesione della maggioranza. Non entro nel merito della posizione dei singoli parlamentari». E ancora Conte afferma, incontrando i giornalisti prima della cena del Consiglio: «Non sono preoccupato per la tenuta del governo, e nel vertice di lunedì affronteremo non l’agenda dei prossimi anni, ma le questioni più urgenti, il maxiemendamento, il merito dei provvedimenti sulla giustizia e di altri nodi da sciogliere subito, ma non del cronoprogramma, quello lo faremo a gennaio quando sarà chiusa e approvata la legge di Bilancio».

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Si lavora sul mes

Insomma Conte lavora a sminare, come sul Mes. Non solo chiarisce di essere al lavoro per modificare alcuni aspetti tecnici, ma rassicura di farlo in linea con il Parlamento. La firma del Mes, di cui si discuterà questa mattina, potrebbe essere posticipata e slittare di fatto anche a giugno e comunque nella dichiarazione finale del Consiglio Ue potrebbe comparire un esplicito richiamo alle decisioni nazionali. Intanto a Bruxelles si discute di clima e bilancio europeo. Conte si sta battendo per ottenere lo scorporo degli investimenti verdi dal patto di stabilità e crescita o almeno una «ampia» flessibilità. Ma è sulla Libia che il premier tenterà uno scatto sulla scena internazionale.

L’incontro con Merkel e Macron

Oggi incontrerà Angela Merkel ed Emmanuel Macron — «ho chiesto io questo incontro» — per farsi promotori insieme di una posizione «europea» di fronte all’escalation e all’intervento della Turchia, in asse con la Russia. «Se entrano gli attori internazionali e la guerra si fa per procura, non si controlla più. E quello che sta succedendo: non c’è più limite alle risorse che arrivano e ai finanziamenti. Si moltiplicano i rischi, anche per l’Italia, era un rischio che avevo previsto». Si parla pure della vicenda giudiziaria che ha coinvolto la fondazione Open di Renzi: «Sono state introdotte norme anche per rendere più trasparente ogni tipo di finanziamento ai partiti, di sicuro non tornerei al finanziamento pubblico, non mi sembra il caso, del resto oggi con i social la campagna elettorale si può fare con costi molto contenuti e alla portata di tutte le tasche». Intanto, per il prossimo anno, l’obiettivo da raggiungere è scalare la classifica della Banca Mondiale sul doing business, per questo «nel cronoprogramma avremo alcuni pilastri come la giustizia civile e penale, quella tributaria, ancora interventi su cantieri e investimenti e sulla burocrazia».

 

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