Matera, maxioperazione per la rimozione di rifiuti radioattivi da impianto Itrec

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:32

Operazione senza precedenti a Matera, per la rimozione del monolite in cemento armato con rifiuti radioattivi dall’impianto Sogin di Rotondella.

Maxioperazione per la rimozione del monolite in cemento armato contenente rifiuti radioattivi nell’impianto Itrec della Sogin di Rotondella (Matera). Le operazioni si sono concluse con l’estrazione definitiva della struttura verticale di 130 tonnellate di massa e un volume di 54 metri cubi. Ingegneristica tutta italiana. L’estrazione è avvenuta in una fossa di 6,5 metri di profondità. Non risultano altri casi nel mondo.

Realizzato alla fine degli anni 60, il monolite è una struttura verticale di forma prismatica con una massa di circa 130 tonnellate e un volume di 54 metri cubi. Si trova a 6,5 metri di profondità dal piano campagna e al suo interno, suddivisi in quattro pozzi a sezione quadrata, vi sono fusti con rifiuti a media radioattività, inglobati in malta cementizia, derivanti dall’esercizio dell’impianto.

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Il sollevamento e l’estrazione dei singoli pozzi è l’ultima fase dei lavori che consentiranno di procedere alla bonifica e al rilascio dell’area della Fossa 7.1.
I quattro pozzi rimossi sono stati trasferiti in massima sicurezza in un deposito del sito per il loro stoccaggio temporaneo. La prima fase dei lavori ha riguardato una serie di attività propedeutiche quali la realizzazione della barriera idraulica, la costruzione di un’apposita copertura per il confinamento statico e dinamico dell’area, lo scavo attorno al monolite e il suo consolidamento. Sono state, inoltre, eseguite le necessarie indagini per definire il posizionamento dei fusti nei quattro pozzi e sono stati drenati i liquidi individuati.

Prima di avviare le operazioni di rimozione, il monolite stato stabilizzato con strutture metalliche appositamente realizzate e incapsulato all’interno di un’apposita struttura d’acciaio. Quindi è stato effettuato il taglio orizzontale, perforando la base della struttura mediante un carotiere con punte a perdere, e quello verticale, con filo diamantato dall’alto verso il basso, separando l’uno dall’altro i quattro pozzi.
Per consentire la sua rimozione sono stati infine installati specifici sistemi di sollevamento, dimensionati per sostenere ogni singolo pozzo che, completo dei contenitori di acciaio, ha un peso di circa 45 tonnellate.

Tutte le attività che Sogin svolge sono autorizzate e vengono vigilate da autorità ed enti, locali e nazionali, preposte a sovraintendere e a sorvegliare, ciascuna per la propria competenza, i lavori di smantellamento e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi presenti negli impianti.
I rifiuti radioattivi prodotti durante l’esercizio dell’impianto e quelli derivanti dalle operazioni di smantellamento vengono temporaneamente stoccati nel sito, in attesa della realizzazione del deposito nazionale.

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