Tragedia Corso Francia, “Gaia e Camilla sono passate con il verde”. Lo conferma il legale delle famiglie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:10

Nuove dichiarazioni e richieste mosse dal legale della famiglia Romagnoli: Gaia e Camilla, le due ragazze falciate a Roma, in Corso Francia, sarebbero passate quando il semaforo era verde. 

Camilla e Gaia, le due sedicenni travolte a Corso Francia – www.meteoweek.com

Durante la giornata di oggi Cesare Piraino, l’avvocato che rappresenta in processo la famiglia Romagnoli, ha depositato in procura un atto attraverso il quale è intenzionato a chiedere ai pm di approfondire un aspetto molto importante dell’incidente avvenuto qualche giorno fa, a Roma.

In particolare, si parla della possibilità che Gaia e Camilla, le due ragazzine di 16 anni rimaste uccise in una tragica fatalità, abbiano in realtà attraversato Corso Francia mentre il semaforo era verde. Se così fosse confermato, si aggraverebbe ulteriormente la posizione di Pietro Genovese.

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Le conferme dell’avvocato Piraino sul caso di Gaia e Camilla

Giungono nuovi sviluppi sulla dinamica del gravissimo incidente che ha causato la morte di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, investite dall’auto condotta da Pietro Genovese, di soli 20 anni. A proporli ai pm è il legale della famiglia Romagnoli, Cesare Piraino, anche a seguito delle ultime dichiarazioni rilasciate da alcuni testimoni.

In particolare, secondo quanto sostenuto da Piraino in un atto depositato oggi in procura di Roma, l’attraversamento pedonale su Corso Francia in cui si è verificato l’incidente non prevede il giallo per chi attraversa le strisce, prima che arrivi dunque lo scatto del rosso. Nel momento in cui le due ragazze iniziarono a passare sulle strisce, il semaforo segnava ancora il verde per i pedoni.

La Renault Koleos di Pietro Genovese, che ha investito Gaia e Camilla
La Renault Koleos di Pietro Genovese, che ha investito Gaia e Camilla – www.meteoweek.com

Come scrive il legale, “il semaforo per l’attraversamento pedonale ha una peculiarità obiettiva: non prevede, per avvertire i pedoni dell’imminente sopraggiungere” del rosso, “il caratteristico ‘giallo per i pedoni’ ma prevede che al ‘verde per i pedoni’, che dura 26 secondi e mezzo circa, segua soltanto un ‘verde lampeggiante’ che dura appena tre secondi e 40, a cui segue repentinamente e immediatamente il ‘rosso’, sempre per i pedoni e contestualmente dopo un secondo circa, sopraggiunge il verde, cioè il via libera, per le automobili della carreggiata”.

Secondo quanto mosso da Piraino, “la circostanza appare determinante sul profilo probatorio poiché se è vero che il giovane Pietro Genovese sia sopraggiunto su quelle strisce pedonali col verde e la macchina a fianco, nel frattempo, si sia fermata per far passare le ragazze, è certo che le stesse abbiano iniziato l’attraversamento pedonale con il verde e che si siano imbattute, subito dopo, nel “verde lampeggiante” e quindi, dopo appena tre secondi e mezzo, nel ‘rosso’ senza poter fare, loro si, null’altro che subire la morte”.

Per questo, allora, il legale e le famiglie rappresentate chiedono ai pm di accertare compiutamente tale circostanza, poiché rilevante ai fini probatori e “all’esclusivo fine dell’accertamento della verità“.

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