Migranti, accordo su Open Arms e Sea Watch 3 | “C’è disponibilità Ue”

Il Viminale conferma l’accordo sui migranti di Open Arms e Sea Watch 3, assegnate ai porti di Taranto e Messina. “Registrata la disponibilità da parte di quattro paesi dell’Ue per la ricollocazione delle persone sbarcate”

migranti dispersi in mare

In seguito alle richieste avanzate nelle ultime ore, alle navi Open Arms e Sea Watch 3 sono stati assegnati, rispettivamente, i porti di Messina e Taranto. La comunicazione ufficiale giunge direttamente dal Viminale, che ha sottolineato i dettagli. “Francia, Germania, Portogallo e Irlanda – si legge – hanno già dato la loro disponibilità ad accogliere i richiedenti asilo a bordo”.

La disponibilità, informa il ministero, è resa possibile sulla base dell’apertura della “procedura di ridistribuzione dei migranti a livello europeo avviata dalla Commissione Ue anche sulla scorta del pre-accordo di Malta”.

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Luciana Lamorgese (Ministro dell’Interno)

L’organizzazione: “Felici dell’approdo a Taranto, ma c’è tanto da fare”

L’Italia ha assegnato Taranto come porto sicuro alla nave della Ong Sea Watch. A bordo ci sono 119 migranti soccorsi in tre distinti interventi nei giorni scorsi. “Siamo felici – commenta l’organizzazione in un post apparso su Twitter – che i nostri ospiti possono finalmente trovare spazio in una terra sicura. Ciò però non dovrà distoglierci dalla realtà. C’è ancora molto che deve e può essere cambiato. Pensiamo, ad esempio, agli opachi accordi con la Libia agli abusi sui migranti finanziati dall’Ue”.

Nei giorni scorsi è stato prodotto un documento unico al vertice al quale hanno preso parte, oltre all’Italia e al Paese ospitante, anche Francia, Germania, Finlandia e il commissario degli Affari Interni Ue Avramopoulos. Tra i punti, la redistribuzione di tutti i richiedenti asilo e tempi rapidi. Sul tema però aveva frenato il ministro degli Esteri Di Maio: “L’accordo può dare risultati, ma sono necessari i rimpatri e un accordo su quel fronte”.