Di Maio si dimette da capo politico del M5S: “Il governo deve andare avanti”

Luigi Di Maio ha ufficialmente annunciato le sue dimissioni da capo politico del Movimento 5 Stelle, durante la presentazione dei facilitatori a Roma. Avanzano ora le ipotesi sul passaggio di testimone.

Di Maio dimissioni

Ormai è ufficiale. L’annuncio, Di Maio, l’ha comunicato durante la presentazione dei facilitatori a Roma, con parole chiare e concise. “Ho protetto il movimento da trappole e approfittatori. Ora il governo deve andare avanti”, ha affermato l’ex leader pentastellato.

Ma già in mattinata, però, il ministro degli Esteri aveva accennato le sue intenzioni mentre era impegnato in vertice con tutti i ministri del Movimento a Palazzo Chigi. Sulla questione, si è espresso anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

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Il discorso di Luigi Di Maio: ufficiali le sue dimissioni dal Movimento

Il discorso in merito alle dimissioni di Di Maio è stato preceduto dall’intervento di Emilio Carelli, durante l’evento al Tempio di Adriano di Roma. Per l’ex leader, Carelli ha chiesto infine un caloroso applauso, poiché “questa è una giornata che passerà alla storia“.

Ma “il governo non rischia“, come ha ben tenuto a specificare. Questo poiché in effetti la decisione di Di Maio ha fatto trasalire tanti interrogativi in merito al destino dell’esecutivo. Ma l’ex capo politico è poi arrivato sul palco, mentre veniva accolto da cori che intonavano “Luigi, Luigi”.

Emilio Carelli
Emilio Carelli, del Movimento 5 Stelle – meteoweek.com

E il pentastellato ha così iniziato il suo monologo, partendo dal tema dei facilitatori regionali e arrivando infine a toccare l’argomento più atteso. “Da oggi inizia il percorso per gli Stati generali del Movimento”, esordisce Di Maio. Che prosegue: “È giunto il momento di rifondarsi. Oggi si chiude un’era. Ho portato a termine il mio compito“.

“I peggiori nemici sono all’interno. Sono quelli che lavorano non per il gruppo ma per la loro visibilità”, afferma lanciando frecciatine. E ancora: “Ho visto che dopo la notizia delle mie dimissioni il titolo di Atlantia è salito in borsa. È la prova che i mercati non hanno capito nulla di noi. Mi fido di chi verrà dopo di me. E credo che il governo deve andare avanti. I risultati arriveranno. Abbiamo cinque anni di tempo per cambiare il Paese”.

Ma non è mancata nemmeno una certa dose di amarezza, nelle parole scelte dall’ex capo politico. “Molti in questi mesi mi hanno accusato di esser stato troppo ingenuo: non mi sento tale ma preferisco passare per ingenuo che essere considerato un imbroglione. E personalmente continuo a pensarlo nonostante i tanti tradimenti”, racconta infatti mentre viene applaudito.

E continua, avvicinandosi alla conclusione: “Il fuoco amico grida vendetta. C’è chi ha giocato al tutti contro tutti. Basta pugnalate alle spalle. Non mollerò mai, il Movimento è la mia famiglia”.

Conte sulle dimissioni di Di Maio, voci sul passaggio di testimone

Con le dimissioni ufficializzate di Di Maio, ora l’ipotesi è quella di affidare temporaneamente il Movimento 5 Stelle a Vito Crimi, membro anziano del comitato di garanzia. Questo in vista degli Stati generali, che dovrebbero concludere la riorganizzazione interna al partito e che avranno luogo dal 13 al 15 marzo 2020 – sempre che l’ex leader non scelga di rimanere fino a marzo come “dimissionario”.

 

A commentare la scelta del pentastellato era stato anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai microfoni di Rtl. Quando ancora non era notizia ufficiale, infatti, il premier aveva dichiarato: “Se fosse una sua decisione lo rispetterò. […] Mi dispiacerà sul piano personale. Di Maio è stato tirato per la giacchetta, dunque aspettiamo che assuma lui un’iniziativa”.

Avanzano, a questo punto, dubbi e ipotesi su quelli che potrebbero essere i prossimi candidati al passaggio di testimone del Movimento. Le voci che circolano in queste ore puntano i riflettori su Stefano Patuanelli, identificato come il più papabile per il ruolo di capo delegazione.