Vito Crimi: il nuovo capo del Movimento 5 stelle ‘nemico’ di Berlusconi

Chi è Vito Crimi, il nuovo reggente del Movimento 5 Stelle, nominato dopo le dimissioni di Di Maio per guidare il partito fino agli Stati Generali di marzo. E’ già ‘famoso’ per le sue battaglie contro Berlusconi e Radio Radicale.

Vito Crimi

Di Maio lascia tra le lacrime e il Movimento 5 Stelle si affida a Vito Crimi che sarà il traghettatore fino almeno a quando si riuniranno gli Stati generali per decidere il nuovo leader del Movimento. Vito Crimi ha 47 anni ed è cresciuto a Palermo, si è trasferito a Brescia dopo aver interrotto gli studi universitari alla facoltà di matematica. Crimi fa parte della creatura di Casaleggio-Grillo dal 2007 e nel 2010 si candidò alla presidenza della regione Lombardia, arrivando quarto con 144mila voti. Nel 2013 fu eletto senatore.

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Una volta eletto senatore, Crimi fu indicato come primo capogruppo al Senato ricoprendo il ruolo per poco tempo, ddal momento che allora il codice di comportamento del Movimento imponeva ai capigruppo di ruotare ogni tre mesi. In quel periodo Crimi fu anche protagonista del confronto in streaming con Pier Luigi Bersani che era segretario Pd, nell’ambito delle consultazioni avviate per “verificare l’esistenza di un sostegno parlamentare certo” per sostenere un governo. Consultazioni che fallirono e portarono alla formazione del governo guidato da Enrico Letta.

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Sempre nel 2013, Crimi fu anche protagonista di un episodio che fece molto parlare di se. Il Senato doveva esprimersi sulla decadenza della carica di Silvio Berlusconi e il nuovo reggente M5S scrisse un post su Facebook offensivo nei suoi confronti che causò molte polemiche, tanto che fu l’assistente personale a prendersi la responsabilità di ciò che era scritto.

Il post incriminato

Nel 2018 Crimi è stato rieletto senatore e nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel primo governo Conte, con delega all’editoria: la sua iniziativa più rilevante in qualità di sottosegretario è stata il tentativo di togliere il finanziamento pubblico a Radio Radicale, interrompendo la convenzione che va avanti dal 1994. Tentativo poi fallito a causa di una proposta di finanziamento di 3 milioni di euro, votata dalla Lega, che in quel momento si trovava in maggioranza insieme al Movimento 5 Stelle. Dopo la caduta del governo ad agosto e l’insediamento del secondo governo Conte a settembre, Vito Crimi è stato nominato sottosegretario al ministero dell’Interno. Crimi è fidanzato con la collega deputata Paola Carinelli e militante grillino della prima ora. Ora per lui, il compito più difficile.