Virus Cina, allarme contagio: isolata quarta città, 20 milioni di abitanti bloccati

Sempre più critica l’allerta da contagio del virus in Cina. A causa dell’epidemia di coronavirus partita da Wuhan, ora è stata isolata una quarta città del Paese, e sale a 20 milioni il numero di persone totali bloccate.

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L’emergenza epidemia di coronavirus si fa sempre più seria. Dopo i casi già registrati in Europa, e un primo caso sospetto anche in Italia, in Cina una quarta città è stata messa in isolamento in Cina. Come riportato dalle fonti, si tratta di Xianning, città-prefettura nella provincia dello Hubei con circa due milioni e mezzo di abitanti.

In totale, dunque, sale ora a oltre 20 milioni il numero di persone coinvolte dai blocchi nell’intero Paese. L’Organizzazione mondiale della sanità ha già fatto sapere che non è ancora il momento di dichiarare l’emergenza internazionale. In Cina, sebbene con manovre poco trasparenti fin dall’inizio, si sta tentando il più possibile di arginare la situazione. Il virus, però, potrebbe dilagare anche nel resto del mondo a causa dei viaggi in occasione della Festa della Primavera (conosciuta come Capodanno cinese).

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Oltre a Xianning, altre le città isolate in Cina per il virus

Dopo il blocco della città di Wuhan, ritenuta l’epicentro del contagio del virus, partono nuove misure di sicurezza che interessano altre città del Paese. L’isolamento è stato quindi disposto anche per la città di Huanggang, in cui le autorità cinesi hanno già disposto lo stop a aerei, treni e bus. Inoltre, come riportano i media locali, è stata disposta persino la chiusura di cinema e Internet caffè, con espressa richiesta alla popolazione di non lasciare la città se non in circostanze particolari.

Huanggang, è una città della provincia di Hubei che conta 7 milioni di abitanti e che dista circa 70 km da Wuhan. Insieme ad essa, le autorità della provincia di Hubei hanno deciso di isolare anche Chibi, situata 120 chilometri circa a sud di Wuhan. Anche per questo centro abitato di mezzo milione di abitanti  partono delle ferree restrizioni che entreranno in vigore a partire dalla mezzanotte.

Isolata infine anche Xiantao, situata a 100 chilometri a sud ovest di Wuhan e con milione di abitanti. Come nelle altre città sono stati sospesi tutti i trasporti pubblici e sono stati chiusi mercati con animali vivi, aree da gioco per bambini e grandi luoghi di aggregazione sociale e divertimento.