M5S, parla Vito Crimi: “Non sarò il passacarte del movimento”

Il successore di Di Maio si pone i primi obiettivi da leader. “In molti dicono che sono la persona giusta per guidare il Movimento”, dichiara Vito Crimi.

vito crimi

Arrivano le prime parole di Vito Crimi da nuovo leader del Movimento 5 Stelle. Il successore di Luigi Di Maio, dopo le dimissioni di quest’ultimo da capo politico, ha rilasciato una lunga intervista per Il Messaggero. Ai colleghi del quotidiano capitolino, Crimi ha parlato delle sue sensazioni dopo la nomina ricevuta. E almeno per il momento, non crede di essere un leader di passaggio, vista la sua esperienza ma anche gli endorsement ricevuti.

Non ci poniamo il problema dei tempi o dei poteri, ma di guidare il M5S nella riorganizzazione – dichiara Crimi – . In ogni caso, da capo politico ho tutti i poteri previsti dallo statuto. Non ci sarà nessun passacarte, ora il capo sono io. Ho avuto tantissimi attestati di stima, attivisti e colleghi si sentono rassicurati. Mi dicono che sono la persona giusta per condurre il Movimento in questo momento di crescita, alla luce della mia lunga esperienza“. In ogni caso, Vito Crimi non intende rompere con il passato del Movimento: “Lavorerò in continuità con il percorso che Luigi ha avviato e che io devo portare avanti alla luce delle criticità rilevate“.

Vito Crimi e Giuseppe Conte ora dovranno lavorare fianco a fianco – meteoweek.com

Vito Crimi intende ripartire dall’attuale coalizione di Governo, affinchè questo non subisca delle ripercussioni. E sull’umore di Beppe Grillo, che non si è ancora espresso dopo le dimissioni di Di Maio, il nuovo capo pentastellato non teme nulla. “Grillo è sereno, ci sarà una fase nuova che sarà discussa da tutti nelle sedi opportune. Il rapporto con Conte mai stato conflittuale, ma sempre di leale confronto e collaborazione. Questo perché l’elenco dei risultati ottenuti è sbalorditivo“.

E poi c’è la questione relativa ai lavori che il Governo dovrà portare avanti nelle prossime settimane. E stando a sentire Crimi, ci sono già dei programmi ben avviati che devono essere condotti in porto, senza lasciarsi influenzare da altri eventi politici come le elezioni in Calabria ed Emilia Romagna. “Il governo ha un cronoprogramma da definire e attuare, al di là delle tornate elettorali. Partiremo dalle Autostrade e proseguiremo nel rapporto con l’Europa. A nostro parere va rifondata. Con il nuovo governo stiamo contribuendo a migliorarla“.