“E’ solo febbre non hai il virus”. Daniele muore dopo il mancato ricovero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:22

I medici del 118 sottovalutano la sua febbre altissima e non dispongono il ricovero. Poi il tragico epilogo. Nuovo caso di malasanità?

Nuovo sconcertante caso di malasanità a Roma. Daniele Furnaro di 47 anni è morto dopo ore di agonia probabilmente a causa di una broncopolmonite scambiata per banale influenza. Il padre del 47enne, che lascia una moglie e tre figli piccoli, ha sporto denuncia ai carabinieri di Cinecittà: secondo la versione della famiglia, la prima ambulanza intervenuta avrebbe negato il ricovero.

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Daniele è morto nel giro di poco tempo in seguito a una febbre altissima e a una sospetta broncopolmonite. Ricoverato al policlinico Casilino, è morto dopo qualche ora il suo ingresso in ospedale. La famiglia dell’uomo ha sporto denuncia, diverse volte aveva chiesto aiuto ai sanitari del 118 per il figlio che stava male da giorni. Il personale dell’ambulanza intervenuto presso l’abitazione però, avrebbe sottostimato le condizioni dell’uomo, e hanno rifiutato il ricovero in ospedale per quella che credevano fosse una banale influenza. Purtroppo, però, non si trattava di un malessere di stagione. il 47enne avrebbe contratto una grave broncopolmonite, che lo ha portato velocemente alla morte. Si ipotizza un caso di malasanità, anche se i militari hanno provveduto prima a chiedere se l’uomo fosse stato recentemente in Cina. Dato che il suo ultimo viaggio in Asia risale ad anno fa, è stato escluso un contagio da coronavirus.

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La prima chiamata al 112 da parte della famiglia di Daniele è avvenuta alle 10.22 del mattino. Dieci minuti dopo la chiamata, è arrivata l’ambulanza. Dopo averlo visitato, i sanitari hanno escluso il bisogno diricovero: per guarire, secondo loro, bastanovano pochi giorni di riposo. E se ne sono andati. L’uomo però, sta sempre peggio. La moglie chiama il medico di base, che alle 13.20 arriva a casa: lo visita, sospetta che abbia una broncopolmonite, e dice che va assolutamente ricoverato. Alle 14.16 la donna richiama l’ambulanza, alle 14.35 fa un sollecito per il mancato arrivo. Quando i sanitari arrivano, con una nuova squadra rispetto a quella della mattina, partono a sirene spiegate per l’ospedale. Per l’uomo però, non c’è più nulla da fare. Morirà intorno alle 18. Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia sul corpo del 47enne, per determinare con esattezza le cause della morte.