Coronavirus, Corea del Sud: 152 nuovi casi in un giorno, si inverte il trend positivo

Dopo che nei giorni giorni scorsi erano arrivati dei segnali incoraggianti sulla diminuzione dei casi di contagio, La Corea del Sud si ritrova adesso a registrare 152 nuovi casi in un giorno. La battaglia contro il coronavirus per il paese, sembra adesso più lontana dall’essere vinta. 

Corea del Sud 152 nuovi casi
Photo by ED JONES/AFP via Getty Images)

Dopo quattro giorni consecutivi in cui la Corea del Sud era riuscita a rimanere sotto la quota dei cento contagi, nella giornata di oggi, il governo ha purtroppo dovuto constatare un nuovo incremento di casi. Si sono infatti registrati 152 nuovi casi di coronavirus. I dati sono stati forniti dal Korea Centers for Disease Control and Prevention, e hanno inoltre evidenziato sette nuovi decessi a causa del virus. Sono invece 407 le persone guarite. Il 60 per cento dei contagi proviene dalla Chiesa di Gesù Shincheonji, un setta religiosa di Daegu. Inoltre, il timore di nuovi casi di contagio è adesso legato a situazione specifiche. Tra queste, un call center che si trova a Seul, e alcune chiese protestanti situate nella provincia di Gyeonggi. 

Come la Corea del Sud sta combattendo il coronavirus

Al momento, La Corea del Sud sta cercando di combattere il virus attraverso le migliori tecnologie a disposizione e una strategia che prevede tantissimi test per identificare i soggetti positivi. Il sistema sanitario coreano fino a questo momento ha retto l’emergenza, al punto che i metodi sperimentati nel paese per contrastare il virus sono stati presi d’esempio anche da altre nazioni.

Corea del Sud 152 nuovi casi
(Photo by Chung Sung-Jun/Getty Images)

L’Italia ad esempio ha sperimentato la scorsa settimana a Bologna il “tampone drive-thru”, che ha funzionato con successo sia in Corea del Sud che in Australia e Germania.  La strategia coreana si è servita sia di controlli e test su larga scala, che di screening mirati alle persone con più probabilità di contrarre il virus. Uno degli obiettivi principali era infatti quello di individuare nel minor tempo possibile tutti i focolai, per contenere la situazione prima che degenerasse. In tutto in Corea del Sud, sono stati eseguiti circa 200 mila test.

L’efficienza del sistema sanitari ha infatti permesso di poter effettuare circa 20mila controlli giornalieri. Purtroppo, l’incremento dei casi registrati, riporta il paese nella consapevolezza che la battaglia è ancora lunga. Un nuovo focolaio è stato poi individuato a Daegu, che si trova nella zona a sud-est del paese. Qui infatti, si sono accertati 74 nuovi casi di contagio in una casa di cura. Sia gli ospiti che il personale sanitario sono stati messi immediatamente in quarantena.

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I funzionari dell’amministrazione di Daegu, come riferisce l’agenzia di stampa coreana Yonhap, hanno messo l’intera struttura in regime di isolamento.