Coronavirus. L’ex ministro Kyenge medico nella terra della Lega

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:19

L’Usl di Padova arruola l’ex ministro Kyenge: sarà medico a Montegrotto. Attualmente vive in Belgio, è un medico chirurgo specializzato in oculistica. Sta tornando in Italia. 

È stata ministro per l’integrazione del governo Letta, ed è stata spesso al centro di polemiche e offese arrivate soprattutto dall’ambiente leghista. Ora Cécile Kyenge tornerà in Italia e andrà a fare il medico proprio nella tana della Lega: il Veneto. Dall’Italia manca ormai da, il divorzio dal marito e le tante discussioni che hanno scandito il suo impegno pubblico l’avevano spinta a trasferirsi in Belgio. Ma quando ha saputo di quel bando, lanciato dall’Usl di Padova, per le «nuove unità speciali di continuità assistenziale per l’assistenza domiciliare dei pazienti affetti da coronavirus che non necessitano di ricovero ospedaliero» ha  risposto: «Io ci sono». L’ ex eurodeputato del Pd (eletta proprio nella circoscrizione Nord-Est) è stata assegnata alla sede di Montegrotto Terme, uno dei quattro comuni della zona in cui è stato deciso di attivare un servizio che porti assistenza a chi, pur essendo stato contagiato, è in isolamento domiciliare.

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Kyenge è un medico chirurgo con la specializzazione in Oculistica. C’è uno straordinario bisogno di professionisti della medicina, e non a caso se ne stanno reclutando in ogni dove, compresi i paesi stranieri. L’ex ministra si è messa subito a disposizione. L’incarico durerà tre mesi (prorogabili per altri tre e altri ancora fino alla fine dell’emergenza) e inizia oggi (27 marzo). È previsto un compenso di 40 euro lordi all’ora. Su questo suo nuovo impegno non vorrebbe pubblicità. Alla richiesta di un commento, risponde: «Non rilascio dichiarazioni». E’ una donna ligia al dovere e coraggiosa dal momento che sceglie per la sua missione una zona dove quasi tutti parlano il linguaggio di Salvini e Zaia. leghista. Quel partito che con Cécile Kyenge ha avuto pessimi rapporti. Celebre quanto vergognoso l’epiteto «orango» che le aveva rivolto l’ex ministro leghista Roberto Calderoli. Ma tanti altri sono stati gli scontri e le polemiche con esponenti leghisti, da Matteo Salvini a Mario Borghezio. Fino all’ultima beffa: il suo ex marito si è candidato proprio con la Lega.