Coronavirus: aumentati casi in Vaticano, ma il Papa non è coinvolto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:36

Aumentano a 6 i casi confermati di coronavirus in Vaticano: nelle scorse ore si era temuto per la salute del Papa, ma fonti ufficiali sembrano rassicurare che il Santo Padre non sia stato coinvolto nei contagi.

papa francesco - contagi coronavirus vaticano

Nei giorni scorsi avevamo riportato come nella sede residenziale del Papa, a Santa Marta, un caso confermato di Covid-19 era stato rilevato tra gli ecclesiastici. Avevamo, inoltre, anche sottolineato come da parte del Vaticano, per via ufficiale, non erano state rilasciate notizie in merito soprattutto all’incolumità di Bergoglio, sottopostosi al tampone appena sopraggiunta l’indiscrezione del contagio.

Ad oggi, però, la Santa Sede ha proferito parola. A rapportarsi con i media nazionali è stato Matteo Bruni, direttore della sala stampa vaticana, che ha pubblicato un post informativo sul sito ufficiale: “Le persone affette da Covid-19 tra dipendenti della Santa Sede e cittadini dello Stato della Città del Vaticano sono attualmente 6. Posso confermare che non sono coinvolti né il Santo Padre, né i suoi più stretti collaboratori”.

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Coronavirus: testi e controlli in Vaticano, ma tutti negativi

Come ulteriormente specifica Bruni, “nei giorni scorsi, nell’ambito dei controlli effettuati dalla Direzione Sanità Igiene dello Stato della Città del Vaticano in ottemperanza alle direttive sulla emergenza coronavirus, è stata individuata un’altra positività al Covid-19: si tratta di un ufficiale della Segreteria di Stato residente a Santa Marta che, presentando alcuni sintomi, era stato successivamente messo in isolamento fiduciario. Al momento le sue condizioni di salute non presentano particolari criticità, ma in via cautelativa la persona è stata ricoverata in un ospedale romano sotto osservazione, in stretto contatto con le autorità della Direzione Sanità e Igiene”.

papa - coronavirus vaticano

A seguito del riscontro positivo “sono state prese misure secondo i protocolli sanitari previsti, sia relativamente alla sanificazione degli ambienti, al luogo di lavoro e di residenza dell’interessato, sia rispetto alla ricostruzione dei contatti avuti nei giorni precedenti al riscontro. Le autorità sanitarie hanno effettuato test sulle persone a più stretto contatto con la positività individuata”, spiega Bruni.

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Che però rassicura anche: “Sono stati effettuati nuovi test, in totale con i precedenti oltre 170, sui dipendenti della Santa Sede e i residenti della Domus. Questi ultimi test hanno dato tutti esito negativo“. “I risultati hanno quindi confermato l’assenza di altri casi positivi tra quanti risiedono a Casa Santa Marta, e una ulteriore positività tra i dipendenti della Santa Sede a più stretto contatto con l’ufficiale”, spiega il direttore.

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