Paolo Sorrentino | il regista commenta l’immagine del Papa nella piazza vuota

Paolo Sorrentino, scrittore e regista della serie The New Pope, intervistato da Alessandro Cattelan, ha parlato della benedizione del Papa avvenuta qualche giorno fa in una piazza San Pietro completamente deserta. Alcuni commentatori, sui social, avevano paragonato quella immagine ad una della sua serie tv.

Chi meglio del regista di The New Pope potrebbe commentare l’immagine del Papa in una piazza San Pietro deserta che ha fatto il giro del mondo? Paolo Sorrentino, intervistato da Alessandro Cattelan, ha espresso la sua opinione a riguardo.

Il Papa secondo Paolo Sorrentino

“Il Vaticano ha la capacità enorme di creare emozioni, messaggi e sentimenti, l’ha sempre avuta”, ha spiegato il regista. “La Chiesa non ha bisogno di me, l’immagine è potente e, se è pensata, può essere di grande impatto e soprattutto di immenso aiuto per le persone. In realtà quello che è accaduto a Roma è una specie di iniezione di fiducia per chi fa il mio mestiere che molto spesso si sente inutile: la forza dell’immagine può cambiare le cose. A giudicare dalle reazioni sembra proprio essere così. Sono lusingato di essere associato spesso al Papa, non è cosa da poco”.

Il ritorno in Italia

Paolo Sorrentino è rientrato in Italia solo da una settimana. Il regista si trovava infatti Los Angeles per lavoro: “Ero a Los Angeles, mi sono un po’ spaventato, volevo stare a casa e sentire una strana forma di vicinanza con i miei concittadini, con i miei amici e familiari, così sono tornato”, ha spiegato. “Premesso che io mi spavento per molto poco, lì stavano dando ancora poca attenzione alla cosa, un processo psicologico comune un po’ a tutti quello che all’inizio ti vede rifiutare e poi pian piano si accetta e si entra in una condizione di panico. Lì erano ancora nell’idea che non li avrebbe riguardati. È stato faticoso tornare perché ci sono pochissimi voli, però c’è chi sta peggio”.

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Consigli per la quarantena

Il regista ha poi consigliato cinque commedie da vedere durante questi giorni di quarantena: Amici Miei di Mario Monicelli, Compagni di Scuola di Carlo Verdone, Prima Pagina di Billy Wilder, Non ci resta che piangere di Roberto Benigni e Massimo Troisi e Miseria e Nobilità di Mario Mattoli.